E’ di ieri la notizia che all’interno del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, i Carabinieri Forestali hanno operato controlli e successive sanzioni, nei confronti di persone nell’atto di effettuare la raccolta di tartufi. Ed allora abbiamo cercato di capire cosa stia accadendo proprio nel Parco rispetto a questo tema, che è un tema delicato anche perché implica inevitabilmente anche questioni economiche. Ad ora, è bene specificarlo in premessa, il Parco dell’Alta Murgia (ente che deve rilasciare le autorizzazioni alla raccolta dei tartufi) non ha nessuno autorizzato per questa pratica. Nessuna autorizzazione perché le classiche 70 che vengono consegnate ogni anno, sono state bloccate in autotutela a causa di un ricorso al TAR operato da una associazione rispetto al bando del Parco pubblicato nel novembre scorso.
«Una associazione ha fatto ricorso al TAR contro l’Ente Parco perchè avevamo assicurato priorità ai residenti del Parco cioè ai 13 comuni della Comunità garantendo 38 autorizzazioni a fronte delle 70 – ha spiegato Cesare Troia Vice Presidente del Parco – Per le restanti 32 avevamo proceduto a sorteggio. La finalità è stata quella di garantire agli abitanti del Parco una priorità essendo anche la stessa raccolta, una attività economica, secondo il dettato della legge Nazionale 394/91. Spesso la maggior parte delle autorizzazioni erano in capo a soggetti provenienti da fuori Parco, pertanto abbiamo operato una scelta in linea con il dettato normativo. Il TAR ha sospeso ogni procedura in attesa di discutere del merito. Restiamo in attesa della sentenza come restiamo fermi sulle nostre posizioni di garantire il Territorio».
Fino allo scorso anno c’era una procedura on line che veniva espletata sino ad esaurimento posti autorizzativi, che generalmente terminava in poche ore. Da questa annata, invece, il Parco ha scelto di aprire un bando della durata di una settimana specificando la possibilità di sorteggio nel caso le richieste fossero superiori ai posti. Al Parco sono giunte 143 richieste di autorizzazione e di queste 38 erano proprio quelle provenienti dai comuni che fanno parte dell’ente. A questo punto, priorità al territorio, come indicato dalla legge, e sorteggio per i restanti 32 posti. Ora il TAR ha sospeso tutto, come ha spiegato lo stesso Cesare Troia, in attesa di entrare nel merito della vicenda, di conseguenza in questo momento all’interno del Parco non vi sono autorizzazioni in essere.


































