Una lunga ed appassionata omelia, i tanti ricordi spezzati dal singhiozzio delle lacrime, molti applausi e la certezza che Andria e più in generale il territorio del nord barese, ha perso uno dei pochi «cercatori della verità», come lo ha definito a buon ragione Don Mario Sangiovanni, ha perso un uomo di vera cultura, ha perso un uomo semplicemente molto intelligente. E’ stato il mix di emozioni e momenti dell’ultimo saluto tributato a Michele Palumbo, giornalista, docente, scrittore e filosofo del nostro tempo.

Una folla silenziosa e composta che non ha potuto far altro che gremire la Chiesa dell’Immacolata di Andria e tributare un messaggio di grande vicinanza a familiari ed amici. Michele ha dovuto, infatti, combattere con una malattia che ha vinto solo quando le forze sono venute meno e la raffinata penna ha dovuto cedere il passo. Michele, come hanno raccontato diversi amici durante la funzione religiosa, ha scritto sino alla fine sia per La Gazzetta del Mezzogiorno, di cui era corrispondente da molti anni, ma anche per completare scritti e testi che avrebbe voluto lasciare in eredità ai posteri.

Non ci è riuscito ed a 59 anni ci ha lasciato ma l’impegno sarà quello di raccogliere l’eredità di Michele e la sua grande attenzione alla verità più che alle ormai inflazionate “opinioni”.

Un buon viaggio dalla Redazione di News24.City.