
Dopo la chiusura di via Bisceglie per consentire il completamento di lavori al pluviale di quella zona della città di Andria, il traffico cittadino ha subito un completo caos. Una sola arteria ad alto scorrimento, infatti, ha mandato in tilt la viabilità andriese anche per le modalità, piuttosto discutibili, di comunicazione della prossima chiusura. Ma il problema via Bisceglie ha riportato al centro della discussione politica e non solo, il tema viabilità e mobilità. Ad intervenire per primo nella contesa e nell’idea di come Andria debba modificare le proprie abitudini, è stato il deputato del Movimento 5 Stelle, On. Giuseppe D’Ambrosio, che ha lanciato, difatto, l’idea programmatica dei pentastellati sulla mobilità.
«Nessuno ha la bacchetta magica per risolvere i problemi della mobilità della nostra città – dice ai nostri microfoni l’On. D’Ambrosio – Andria, però, da molti anni è al palo su questi temi: pensare di risolvere i problemi del traffico costruendo rotatorie è una visione miope e antica». Il deputato andriese, quindi, parla delle tre proposte da attuare in modo concreto per la città: «Servono misure coraggiose – ha ricordato l’On. D’Ambrosio – chiusura del centro storico con varchi, dissuasori e telecamere; un vero park&ride e una stazione degli autobus privati a Largo Appiani; piste ciclabili coerenti e continue in tutta la città. E poi la vera e grande battaglia che tutti dovevano intraprendere da dieci anni: l’interramento della ferrovia. Questi sono i punti centrali del programma di una buona amministrazione del Movimento 5 Stelle. Queste sono le priorità che un cittadino come me ha in testa per amministrare la propria città nei prossimi dieci anni».



































