«C’è da essere preoccupati per il futuro di Bosco Finizio. Finora il tema della gestione di questo importante bene pubblico è stato affrontato con troppa superficialità». Inizia così una nota della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Grazia Di Bari, sul tema Bosco Finizio di Andria.

«Insieme al deputato Giuseppe D’Ambrosio – dice la consigliera Di Bari – abbiamo chiesto chiarimenti al Dirigente dell’Autorità di Gestione del PSR Puglia e al Dirigente della sezione attuazione programmi comunitari della Regione Puglia. Ci siamo resi subito conto delle assenze della maggioranza e di un incredibile lassismo amministrativo. Con un lavoro continuo sul fronte regionale e comunale abbiamo appreso che il Bosco Finizio aveva beneficiato a partire dal 2012 di ben due finanziamenti PSR per un totale di circa 1,2 milioni di euro, grazie ad un bando intercettato da una cooperativa agricola che ha gestito il bene comunale fino a luglio 2016».

«Per non revocare l’aiuto concesso – dice ancora la consigliera Grazia Di Bari – la Regione Puglia aveva chiesto che fosse fatta una proroga del comodato d’uso alla cooperativa dal Comune di Andria. E qui ci troviamo davanti ad un vero e proprio mistero: la stessa Sezione Foreste della Regione Puglia ha rivelato l’esistenza di una lettera a firma del Sindaco di Andria, datata 31.07.2014, pervenuta in Regione solo in data 07.07.2016 (quindi ben due anni dopo) con la quale il Sindaco chiedeva alla Regione Puglia “una proroga di 60/90 giorni per il completamento dell’istruttoria da parte dei settori comunali competenti per la definizione della proposta di deliberazione di consiglio comunale, in ordine al rinnovo della concessione del Bosco di Finizio da parte del Comune di Andria”. Ad oggi, non è stata portata in consiglio comunale nemmeno una deliberazione sull’argomento, anzi, alla scadenza del contratto alla cooperativa non è stata concessa la proroga, per cui ora la Regione Puglia ha preannunciato l’avvio di procedimento di revoca dell’aiuto concesso».

«Al netto degli sviluppi già in atto in sede civile e penale – ha detto Grazia Di Bari – cui già ha fatto riferimento in aula consiliare il sindaco Giorgino, di cui pure sarebbe il caso di parlare a conclusione, noi siamo molto preoccupati del futuro di questo bene comunale. Ci chiediamo: gli aiuti concessi alla cooperativa erano già stati totalmente utilizzati per bosco Finizio? La revoca degli aiuti che la Regione Puglia intende avviare comporterà dei danni per il bene comunale? Il Bosco Finizio attualmente è gestito e vigilato o è abbandonato? Nel primo caso, da quale soggetto e come è stato scelto? Se non si intendeva rinnovare la concessione alla cooperativa che aveva in carico la gestione del bene, perché non è stata avviata una nuova gara con i tempi giusti, per dare continuità alla gestione del bosco? Come mai una nota con un impegno di primaria importanza del Sindaco di Andria arriva dopo due anni a destinazione in Regione Puglia?».