
Lancette dell’orologio indietro di un’ora questa notte per il ritorno dell’ora solare. Tra sabato 24 e domenica 25 ottobre, infatti, termina l’ora legale iniziata il 29 marzo. Ci saranno 60 minuti in più di sonno quando alle 3 si tornerà indietro con le lancette sino alle 2. Il prossimo cambio sarà tra il 27 e il 28 marzo 2027. Sullo sfondo va avanti il dibattito sul mantenimento del sistema a “doppio binario”, tra chi spinge per adottare solo l’ora legale e chi soltanto quella solare. Com’è noto l’ora solare è quella che segue in modo naturale l’orario legato alla posizione del Sole, mentre quella legale è un metodo studiato per avere a disposizione più luce nelle ore serali, introdotta dunque ridurre l’uso della luce artificiale tagliando il consumo di energia. Nel 2026, il periodo di ora legale ha abbassato i consumi di energia di circa 300 milioni di kWh, più o meno il fabbisogno medio annuo di circa 115 mila famiglie, secondo i dati forniti da Terna, la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale. Da tempo l’UE discute sulla possibile abolizione del “doppio binario”. Numerosi anche gli studi che indicano come il cambio semestrale dell’ora incida, seppur temporaneamente, sulla qualità del sonno, del metabolismo e più in generale sul ritmo circadiano, cioè l’orologio biologico che regola sonno e veglia. Nel 2018 la Commissione europea ha presentato una proposta per abolire l’ora legale. Nel 2019 il Parlamento europeo aveva dato il suo voto favorevole. I governi dei Paesi membri non sono però riusciti a trovare un punto d’incontro e il dossier si è arenato. La Commissione europea sta preparando un nuovo studio sulla questione: i risultati dovrebbero essere pubblicati entro la fine del 2026.


































