Il futuro della comunità scolastica del liceo “Carlo Troya” di Andria ad oggi è legato a due possibilità. In primis la Provincia BAT sta disponendo con urgenza nuovi rilievi sullo storico edificio chiuso per motivi di sicurezza dal 24 agosto scorso sino al 13 settembre, per verificare tutti gli elementi di criticità strutturale emersi dai controlli eseguiti dall’Agenzia del Demanio. L’obiettivo è capire se ci siano o meno margini d’intervento sulla struttura realizzata nel 1971 e che attualmente ospita i tre indirizzi del liceo (Classico, Linguistico e Scienze Umane) per un totale di circa 900 studenti, di fatto oggi senza un tetto dove svolgere le attività didattiche. La Provincia BAT, che ha competenza sugli istituti superiori del territorio, potrebbe riaprire il “Carlo Troya” solo in caso di esito positivo di alcuni rilievi specifici che consentirebbero, secondo la normativa, di rientrare nella struttura. Ma il tempo stringe e il 14 settembre, data della ripresa delle lezioni è imminente. Qui entra in gioco la seconda possibilità: la Provincia parallelamente sta lavorando su una sede alternativa che possa ospitare le circa 40 classi del liceo. La soluzione più accreditata ad ora è la struttura di via Vecchia Barletta che ospita la sezione andriese dell’IPSIA “Archimede”. L’ente provinciale paga già un canone annuale per l’utilizzo della struttura. Molti ambienti sono inutilizzati e pertanto subito disponibili. Non si esclude comunque di valutare altri immobili, anche perché la struttura di via Vecchia Barletta potrebbe non contenere tutto l’istituto, con la necessità di dover spostare la stessa IPSIA. Nelle prossime ore la Provincia pubblicherà una manifestazione di interesse per sondare sul territorio la presenza di altri luoghi idonei per le attività scolastiche, operazione che negli anni è stata già tentata tre volte con esito sempre negativo. Impossibile stabilire i tempi di tutte queste strade, concetto ribadito dal presidente della Provincia BAT Bernardo Lodispoto in occasione di un incontro chiesto e ottenuto dalle sigle sindacali presso l’Ufficio di Presidenza. Un momento di confronto positivo in cui le rappresentanze del corpo docenti e personale ATA del “Troya” hanno offerta disponibilità e collaborazione purché venga garantita la sicurezza per gli operatori scolastici. Alla domanda se il liceo “Troya” potrà riprendere regolarmente le lezioni dal 14 settembre con una delle soluzioni illustrate, Lodispoto non si è sbilanciato.