Il problema era noto da tempo, era stato denunciato e segnalato, ma ancora una volta, secondo i Giovani Democratici di Andria, il silenzio delle istituzioni avrebbe prevalso. Oggi quel silenzio presenterebbe il conto, e a pagarlo sarebbero soprattutto le studentesse e gli studenti dell’istituto “Carlo Troya”, chiuso fino al 13 settembre dalla Provincia BAT a seguito di valutazioni negative sulla staticità dell’edificio.

Secondo il circolo giovanile, la comunità scolastica del “Carlo Troya” si troverebbe davanti a un’incertezza inaccettabile: a poche settimane dal rientro, non sarebbe ancora chiaro se il 14 settembre gli studenti potranno tornare regolarmente nelle proprie aule e vivere la scuola come luogo fisico di formazione, socialità e crescita. I Giovani Democratici affermano di non poter accettare che la soluzione sia nuovamente la didattica a distanza, utilizzata a loro dire per compensare ritardi e mancanza di programmazione, sostenendo che gli studenti abbiano diritto a risposte chiare e tempi certi.

Il circolo dichiara di voler stare al fianco della comunità studentesca del “Carlo Troya” e chiede alla Provincia e al Ministero dell’Istruzione e del Merito di assumersi le proprie responsabilità. I Giovani Democratici sottolineano di non poter ignorare le responsabilità della Provincia, ricordando che la riforma Delrio del 2014 ha ridotto funzioni e risorse degli enti provinciali, ma che questo non potrebbe diventare un alibi: se il problema era noto da anni, si chiedono perché non si sia intervenuti per tempo, perché sia mancata una seria programmazione, perché non sia stato coinvolto tempestivamente il Ministero per individuare risorse e soluzioni, e perché la comunità scolastica sia stata lasciata nell’incertezza.

A livello nazionale, inoltre, il circolo denuncia i tagli alle risorse per l’edilizia scolastica previsti dal Governo nella manovra finanziaria, una scelta che a loro giudizio rischierebbe di aggravare ulteriormente una situazione già fragile, ribadendo che la scuola non può essere una voce residuale di bilancio. Per i Giovani Democratici, gli studenti non chiederebbero privilegi, ma aule sicure, edifici adeguati e il diritto di tornare a scuola.

Per questo il circolo chiede alla Provincia di rendere pubblici lo stato degli interventi, il cronoprogramma dei lavori e le soluzioni previste per il 14 settembre, e al Ministero di garantire il proprio sostegno, dichiarando che il tempo delle rassicurazioni sarebbe finito e che ora servirebbero risposte, responsabilità e fatti. I Giovani Democratici di Andria concludono ribadendo che saranno al fianco delle studentesse e degli studenti del Carlo Troya, perché il diritto allo studio passerebbe anche dalla possibilità di avere una scuola sicura, dignitosa e realmente in presenza.