
Da “Fracchia e la belva umana” a “L’allenatore nel pallone” fino ad arrivare al nonno più amato dalle famiglie italiane degli anni Duemila in “Un medico in famiglia”. L’elenco sarebbe interminabile: è lui, l’iconico Lino Banfi che oggi festeggia 90 anni, di cui 70 passati tra palchi e set televisivi e cinematografici, in una vita dedicata allo spettacolo e alla commedia all’italiana.
Nato ad Andria nel ’36, ma cresciuto a Canosa di Puglia fino al trasferimento a Milano e poi a Roma. All’anagrafe Pasquale Zagaria, ma per tutti l’inconfondibile Lino Banfi: e pensare che fu Totò in persona a suggerirgli di modificare il nome d’arte, inizialmente Lino Zaga.
Ha portato la comicità pugliese nella televisione nazionale lavorando con i più grandi nomi del cinema e della tv. Diventato noto per essere stato uno degli attori più importanti della commedia sexy all’italiana negli anni Settanta e Ottanta, ma non sono mancati i ruoli drammatici e le fiction televisive per famiglie. Tra i grandi con cui ha collaborato Paolo Villaggio, Nanni Loy, Dino Risi, Edwige Fenech e molti altri. Ma, forse, la cifra che lo ha sempre contraddistinto è stata la genuinità, i piedi per terra e il forte legame con le sue radici pugliesi che lo rendono ancora oggi il personaggio pubblico bonario che, nonostante la fama, non ha mai perso l’autenticità e la naturalezza che gli hanno permesso di entrare in tutte le case degli italiani attraverso il piccolo schermo.
Tante le volte che, con generosità, si è raccontato ai microfoni di Telesveva e, ieri sera, in occasione delle novanta candeline che oggi spegnerà, Rai 1 lo ha omaggiato con il documentario trasmesso in prima serata “Lino d’Italia – Storia di un itALIENO”. Un film celebrativo, realizzato con il contributo di Apulia Film Commission e Regione Puglia, diviso a metà tra la storia di Lino e quella di Pasquale, in un racconto partito dall’infanzia dell’attore pugliese, girato per buona parte nel Teatro Petruzzelli di Bari e poi tra i luoghi che hanno segnato la sua vita, tra cui anche Andria e Canosa.
Un’istituzione per i pugliesi e per la storia della commedia italiana, creatore di un patrimonio che speriamo possa non andar mai perso. Un suo celebre personaggio direbbe in uno scongiuro diventato cult “Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio”. E allora buon 90esimo compleanno Lino Banfi!



































