L’ultimo atto, almeno per il momento, del processo sulla tragedia ferroviaria tra Andria e Corato del 12 luglio 2016 si svolgerà il 7 ottobre prossimo con un’udienza in camera di consiglio davanti alla quarta sezione della Corte Suprema di Cassazione. Nelle scorse ore è arrivata la data di quello che potrebbe essere l’ultimo e definitivo atto di una vicenda giudiziaria che quest’anno, tra meno di un mese, vedrà il suo decimo anniversario.
I primi due gradi di giudizio svoltisi tra Trani e Bari, hanno detto e ribadito che lo scontro tra i due treni in viaggio in senso opposto sullo stesso binario tra Andria e Corato in quella mattinata del 12 luglio fu causata da una catena di errori umani. La conferma della sentenza di primo grado è arrivata a settembre del 2025 in corte d’appello con la condanna a 6 anni e 3 mesi per Vito Piccarreta, capostazione ad Andria in quella mattinata così come a 6 anni e 9 mesi per Nicola Lorizzo capotreno del convoglio partito da Andria e sopravvissuto allo scontro. Oltre all’illecito amministrativo già escluso in primo grado è stata esclusa poi anche la responsabilità civile per Ferrotramviaria.
L’approdo in Cassazione dopo i ricorsi della Procura Generale e dei condannati in una vicenda in cui sono state 14 le assoluzioni.


































