Rubate in pochi minuti e subito affidate agli specialisti dello smontaggio. Non finisce di mietere vittime la filiera dei furti d’auto nel nord barese, dove i veicoli spariscono e vengono immediatamente cannibalizzati per alimentare il mercato nero dei pezzi di ricambio. Ad intralciare questo meccanismo è stata negli scorsi giorni una vasta operazione dell’Arma dei Carabinieri, coordinata dal Comando Provinciale BAT. I militari della Compagnia di Andria, con il supporto del 4° Reggimento a Cavallo e dello Squadrone Cacciatori Puglia, hanno battuto palmo a palmo le aree rurali del Parco Naturale Regionale dell’Alta Murgia. Tra la vegetazione e i tratturi di Andria, ma anche in contrada Santa Lucia, a Spinazzola, e in località Cerentino, a Minervino Murge, sono stati scoperti veri e propri depositi clandestini di mezzi: utilitarie di ultima generazione, SUV e perfino macchine agricole, tutti ridotti a scheletri metallici. Veicoli completamente smontati, privi di motori, componenti meccaniche e carrozzeria.

Sul posto sono intervenuti gli specialisti del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo per i rilievi tecnici. Gli investigatori cercano impronte e tracce biologiche che possano portare all’identificazione dei responsabili e alla ricostruzione della rete del traffico illecito. Un mercato clandestino che alimenta un business milionario colpendo direttamente i cittadini e l’economia del territorio.

Dall’Arma dei Carabinieri assicurano che i controlli per smantellare le centrali del riciclaggio di auto rubate continueranno anche nelle prossime settimane nelle campagne di Trani e nei Comuni limitrofi, con pattuglie a terra, unità a cavallo e sorveglianza dall’alto. Un fenomeno criminale che sta investendo anche altre zone della Puglia. Ieri mattina i Carabinieri di Brindisi sono intervenuti nelle campagne di contrada Morciano rinvenendo un vero e proprio deposito di veicoli di lusso e parti di ricambio di provenienza illecita.