La leggendaria Atlantide sprofondata negli abissi come una metafora della personalità umana e del doppio volto che può avere ognuno di noi, quello che mostra un mondo scoperto e visibile a tutti ma anche quello troppe volte sommerso, che può nascondere un dolore quasi non comunicabile all’altro. Il libro di Sara Pedone, magistrato del Tribunale di Trani, esplora il rapporto di coppia mettendo in guardia le donne che subiscono in silenzio la sopraffazione del compagno: “non c’è amore senza rispetto”, così come “non può esserci affetto in presenza di violenza” ha ribadito più volte l’autrice. Il volume è stato presentato nel chiostro San Francesco di Andria nel corso di un confronto con gli avvocati Laura Di Pilato e Michele Laforgia che ha intrecciato riflessione giuridica e dimensione umana del fenomeno.
Gli strumenti normativi a tutela della donna esistono e sono in continua evoluzione ma senza un vero cambiamento culturale ogni intervento legislativo rischia di rivelarsi insufficiente.
Il primo passo per venire fuori da un rapporto malato è riconoscere di avere bisogno di aiuto. Solo facendo emergere ciò che è sommerso, proprio come Atlantide, è possibile iniziare un percorso di consapevolezza e di rinascita.
Il servizio.




































