Cittadini sull’orlo della disperazione. Non c’è altro modo per definire lo stato di un gruppo di famiglie (più di una decina) che vivono in contrada Chiancarulo, alla periferia di Andria, nei pressi del Santuario del Santissimo Salvatore. Anni di disagi, testimoniati dalle pessime condizioni di ciò che resta di quello che un tempo era una strada asfaltata. Buche grandi come crateri, muretti a secco franati sulla carreggiata e, come se non bastasse, spazzatura abbandonata dappertutto. Una via praticamente impercorribile, al punto da rendere difficile il passaggio degli operatori della raccolta rifiuti, così come dei postini e dei riders addetti alle consegne a domicilio, come raccontano i residenti, che si sentono andriesi di serie C.

E al problema delle buche si aggiunge quello dell’assenza di illuminazione, che rende la zona non solo poco accogliente, ma anche pericolosa sotto il profilo della sicurezza.

A ricordare al Comune che esistono anche loro, decine di lettere di segnalazione inviate dai residenti a Palazzo di Città, a partire dagli anni ’90. Richieste di intervento rimaste per lo più inascoltate.

L’appello all’amministrazione comunale è quello di mettere fine ad una situazione di disagio che è diventata insostenibile.

Il servizio.