
«Nonostante le criticità sollevate in merito alla gestione della Multiservice, la sindaca Giovanna Bruno ha riconfermato Antonio Griner nel ruolo di amministratore della partecipata comunale. Una decisione che avrebbe generato malumori all’interno della stessa maggioranza. Al centro della contestazione ci sarebbero consulenze affidate direttamente per un ammontare complessivo di circa 525.000 euro, alcune delle quali avrebbero legami con ambienti politici locali e nazionali». A dirlo è nPSI di Andria con il co segretario cittadino Michele D’Amore.
«Il capogruppo del Partito Democratico, Gianluca Sanguedolce, avrebbe espresso insoddisfazione per le risposte fornite da Griner in merito alla gestione della società e alla trasparenza degli incarichi professionali. La questione si allarga però ad aspetti ancora più controversi. Sempre secondo quanto riferito da Sanguedolce e rilanciato dal nPSI, il Comune avrebbe erogato tra i 200.000 e i 300.000 euro alla Multiservice per lavori non ancora eseguiti».
Un fatto definito “grave” da Giuseppe D’Amore, esponente dei Liberali e Riformisti del nPSI, che ritiene necessario valutare una segnalazione alla Corte dei Conti. «Quando i cittadini aspettano da anni il rifacimento di marciapiedi, cordoli, zanelle e asfalto, non si può tollerare che risorse pubbliche vengano spese senza riscontro nei servizi», denuncia D’Amore. Il nPSI lamenta anche la mancata risposta pubblica da parte della sindaca Bruno e dell’amministratore Griner alle accuse sollevate tramite comunicati stampa.
«Questo silenzio si può interpretare come un silenzio-assenso, una mancanza di trasparenza che i cittadini devono conoscere», si legge nella nota del movimento. Il clima politico si è fatto rovente tanto da spingere il capogruppo del PD a richiedere una riunione urgente della maggioranza, definita da alcuni osservatori “litigiosa” e sempre più fragile nei numeri. L’incontro si è tuttavia concluso con la riconferma di Griner, in un clima di apparente rassegnazione politica.
Il nPSI annuncia ora un’azione concreta di verifica. «Ci faremo carico di accedere agli atti per verificare quante richieste giacciono inevase presso l’ufficio tecnico comunale e quanti mandati di pagamento siano stati emessi per lavori non ancora eseguiti dalla Multiservice», dichiara D’Amore.
Una promessa di trasparenza che punta a difendere i diritti dei cittadini e a far luce su una gestione definita “opaca”. «Qualcuno dovrà pur rispondere davanti agli organi competenti, assumendosi la responsabilità per gli eventuali danni arrecati ai cittadini a causa delle opere non realizzate», conclude il nPSI.


































