Duro attacco dei consiglieri comunali Vincenzo Montrone e Michele Bartoli alla sindaca di Andria, accusata di mentire in televisione e di cercare capri espiatori per la crisi della sua maggioranza. I due esponenti, che si sono dichiarati indipendenti, replicano alle accuse di «tradimento degli elettori» con una nota al vetriolo.

«La sindaca di Andria non smette di dire bugie in TV, e noi ne abbiamo abbastanza», attaccano Montrone e Bartoli. «Ancora una volta, nel suo spettacolo televisivo – dove parla da sola – ha inventato la storia del tradimento degli elettori e della mancanza di riconoscenza da parte nostra».

I due consiglieri respingono le accuse e ribaltano la prospettiva: «La verità è che la sua maggioranza si sta sbriciolando solo per colpa sua, non certo per noi che ci siamo dichiarati indipendenti». Montrone e Bartoli rivendicano la loro appartenenza politica: «Noi siamo e restiamo del centrosinistra, anche se non ci piace come sta governando».

L’attacco si fa più personale quando i due consiglieri rievocano il passato politico della sindaca: «Lei dovrebbe ricordarsi da dove viene: nel 2010 si è alleata con UDC e Io Sud, gruppi di destra, pur di non stare con il centrosinistra di Nunzio Liso. Ora fa finta di essere progressista, ma la sua politica è sempre stata senza idee, fatta solo per occupare poltrone e ambire a nuove posizioni».

Montrone e Bartoli spiegano il fenomeno della diaspora consiliare: «E adesso si arrabbia perché molti consiglieri non vogliono più stare con lei e preferiscono dirsi indipendenti. Forse perché hanno capito che è meglio essere onesti con gli elettori che fingere di appoggiarla solo per mantenere il posto».

I due esponenti dell’opposizione interna suggeriscono alla sindaca un esame di coscienza: «Invece di attaccare chi la critica, dovrebbe guardarsi allo specchio e chiedersi perché chi le resta vicino lo fa solo per interesse, non per convinzione. O forse crede che gli assessori strapagati per non fare nulla siano convinti di fare il bene della comunità?».

La nota si chiude con una stoccata sarcastica alla comunicazione dell’amministrazione: «E intanto, prepariamoci alla solita foto di gruppo: bambini davanti, palloncini dietro e sorrisi finti. Che bella la politica ad Andria!».