
La Fidelis sbatte sul muro alzato dal Manfredonia ed al “Degli Ulivi” finisce 0 a 0 dopo un derby molto spigoloso e con le emozioni che sono arrivate soprattutto nella ripresa. Gara condizionata dall’espulsione diretta di Imputato a metà del secondo tempo e dalle tantissime interruzioni in un match in cui si è giocato davvero poco. Scaringella ritrova Derosa in difesa dopo il turno di squalifica mentre opportunità dal primo minuto per Balba sulla fascia sinistra con Fantacci e Kragl alle spalle di Da Silva. C’è anche Cancelli in mezzo al campo. Dall’altro lato Cinque conferma praticamente dieci undicesimi della squadra vittoriosa a Nardò con il solo Iurilli goleador domenica scorsa in terra salentina al fianco di Carbonaro in avanti. Primo tempo che offre tanti sbadigli e poche emozioni, frutto anche di una difficoltà dei padroni di casa a trovare spazi offensivi. L’approccio della Fidelis è buono e Risolo prima dal limite sfiora il palo con un tiro e poi riceve palla in uscita e calcia da buona posizione alto sulla traversa. La gara poi si assopisce anche per merito di un Manfredonia che chiude gli spazi e non lascia campo e iniziativa alla squadra di casa. Ci prova oltre la mezz’ora Kragl con un tiro alto dal limite. Ma in pieno recupero la Fidelis costruisce l’azione più pericolosa: è Cancelli ad ispirare l’ingresso in area di Imputato che da ottima posizione calcia alto. Nella ripresa ci vogliono quasi 20 minuti per vedere la prima occasione degna di nota con Kragl a servire Da Silva abile ad entrare in area ed a calciare potente ma non preciso. Al 21’, poi, arriva il rosso diretto per Imputato. Il fallo su Carbonaro viene considerato da rosso dopo un conciliabolo tra l’arbitro ed il suo assistente. In dieci la Fidelis si riversa in avanti con la forza della disperazione più che con le idee. Ne vien fuori un tiro di Risolo deviato in corner da un difensore. Poi si gioca davvero poco con la signora Bianchi di Prato spesso in difficoltà nella gestione delle situazioni. Tedesco appena entrato sfiora il gol del vantaggio con un colpo di testa che Sapri toglie dalla porta con un bell’intervento. Poi è Kragl direttamente su calcio di punizione ad impegnare ancora l’estremo difensore del Manfredonia natio di Andria, partita speciale per lui. Fantacci ci prova dalla distanza, palla alta. Il Manfredonia non riesce ad uscire nonostante il vantaggio numerico ed è Da Silva a divorarsi l’occasione giusta allo scadere dopo il varco aperto dalla giocata di Tedesco. Tocco debole davanti a Sapri. In pieno recupero però gli ospiti hanno due buone occasioni. La prima la costruisce Caputo, entrato da poco, attento Esposito in uscita. Decisivo invece l’estremo difensore di casa sul tocco a giro di Calemme deviato in corner. E’ anche la parola fine sul match. Regge il muro del Manfredonia che porta a casa il secondo risultato positivo di fila dopo il successo a Nardò e domenica prossima a porte chiuse ed in campo neutro affronterà la sfida contro il Costa d’Amalfi. Di contro la Fidelis sarà di scena a Francavilla in Sinni ma sulla squadra di Scaringella pesa il doppio passo falso che avrebbe potuto avvicinare decisamente la vetta della classifica ora distante ancora 5 punti.


































