Attesa per i primissimi esiti delle indagini medico legali e dattiloscopici sui due corpi rinvenuti in una villetta alla periferia di Andria e rimasti uccisi nella notte tra giovedì e venerdì scorsi a seguito di una violenta esplosione. Si attende la conferma sulle identità dei due uomini. I loro corpi dilaniati e carbonizzati non hanno permesso di risalire subito ai loro nomi. Le indagini di questi giorni, però, hanno permesso di stringere il cerchio attorno, quantomeno, a chi sono i due. Dalle prime ipotesi che trovano però ormai altri riscontri ed in attesa della certezza dell’autopsia, si tratterebbe di un uomo residente a Stornara e l’altro di origini rumene ma residente ad Andria. In entrambi i casi l’età dovrebbe aggirarsi attorno ai 40 anni.
I due, con ogni probabilità, stavano maneggiando una “marmotta”, uno degli ordigni artigianali utilizzati per gli assalti agli sportelli bancomat. Gli investigatori stanno però cercando di ricostruire la provenienza dell’esplosivo e gli spostamenti della Ford Kuga rubata, trovata a pochi metri dai cadaveri sempre all’interno della villetta e le ragioni per cui le vittime si trovassero proprio in quella proprietà. Resta, infatti, da capire se le vittime conoscessero quel luogo e per quale ragione lo avessero scelto: l’ipotesi che non vi siano arrivate casualmente è uno degli aspetti che dovranno essere approfonditi. Il 77enne proprietario della villa è già noto alle forze dell’ordine. Circostanze che, allo stato, non hanno alcun collegamento accertato con l’esplosione che ha portato alla morte dei due ragazzi. Altro dilemma è se i due fossero soli al momento della deflagrazione. Gli accertamenti sono coordinati dalla Procura di Trani, che ha aperto un fascicolo a carico di ignoti.




































