La gabbia si è riempita di odio: ora l’opera è completa. Da oggi, quella che in questi giorni era un contenitore vuoto e aperto è stato chiuso e riempito: la scultura all’interno, un uomo avvolto in un tappeto, è l’odio. Un’opera in movimento, la prima scultura meccanizzata mai realizzata da Dario Agrimi.

E aggiunge l’artista in risposta ai commenti di questi giorni: anche questo è odio e alimenta l’opera.

Ieri, 2 settembre, è andato in scena lo spettacolo “Senza fine”, un omaggio a Gino Paoli, per la regia e drammaturgia del Professor Paolo Farina, con Agata Paradiso e Riccardo D’avanzo ad accompagnarla al pianoforte, al Centro di aggregazione Fornaci.

Ma è stato anche il giorno del debutto dell’installazione “Milite ignoto”, della compagnia “I Seriomici”, realizzata a partire da immagini dell’archivio RAI e visitabile anche oggi, 3 settembre, fino alle ore 22, presso l’ex mercato Flavio Giugno.

Il servizio a cura di Damiana Civita.