Le strade segnate per il momento restano ancora due: ulteriori indagini strutturali all’edificio storico e, nel frattempo la ricerca di un eventuale immobile da adibire ad aule scolastiche. E’ il fine estate di passione che sta vivendo il Liceo Classico “Carlo Troya” di Andria dopo la completa chiusura temporanea dell’edificio costruito ad inizio anni ’70 ed oggetto di una verifica strutturale da parte dell’agenzia del demanio a seguito di una convenzione firmata con la Provincia BAT a fine 2023. La relazione dei tecnici datata 17 agosto scorso ha chiuso la porta, almeno per il momento, all’utilizzo della struttura storica anche se l’ente provinciale vuole approfondire ulteriormente, anche con l’avvallo dell’agenzia del demanio, per verificare se tutto l’istituto sia inutilizzabile o se almeno parzialmente la scuola possa essere riaperta.

E come annunciato ieri nel corso di un incontro tra provincia BAT e sindacati, l’ente ha pubblicato a stretto giro un avviso pubblico per la ricerca di un immobile da prendere in locazione e da adibire ad istituto scolastico. La struttura dovrebbe poter contenere 44 aule, 4 ambienti per i servizi amministrativi e la presidenza oltre ad almeno 2 laboratori. Tutto per contenere i circa 900 studenti ed un centinaio tra docenti e personale scolastico. L’eventuale partecipazione scadrà il 9 settembre a meno di cinque giorni dall’eventuale inizio dell’anno scolastico. Tempi strettissimi per cui la Provincia dovrà trovare comunque una soluzione. Ieri c’è stato anche un sopralluogo presso via Vecchia Barletta dove c’è la sede andriese dell’IPSIA “Archimede”. Luogo questo per cui l’ente paga già un fitto e che può contenere una trentina di aule. Ma anche in questo caso ci sarebbe da fare numerosi spostamenti ed i tempi restano comunque contingentati.