Con l’installazione in piazza Catuma di dieci totem trifacciali che ne raccontano la storia e la conferenza stampa di presentazione il Festival Internazionale “Castel dei Mondi” taglia ufficialmente il traguardo dei propri trent’anni. Un viaggio nato nel 1997, ad Andria, che è stato capace di attraversare stravolgimenti storici e culturali attraverso la forza dello spettacolo, delle idee, della musica. Ogni anno più grande, ogni edizione più sorprendente: Castel dei Mondi è divenuto con il tempo un fiore all’occhiello della città federiciana, della Puglia e dell’Italia intera, presentandosi oggi come uno dei festival più longevi della penisola italiana. “Squilibri e misteri” il tema scelto per la 30^ edizione dell’evento. A spiegarne il senso è lo storico direttore artistico Riccardo Carbutti, affiancato nell’organizzazione della manifestazione da Francesco Fisfola, direttore di produzione.
Un Festival che intende porre domande, dunque, attraverso installazioni artistiche, spettacoli teatrali e musicali, monologhi, grandi ospiti e compagnie nazionali e internazionali. Lo “start” vero e proprio è previsto il 30 agosto con l’installazione artistica di Dario Agrimi in piazza Catuma intitolata “Liscio come l’odio” e la rappresentazione “Affetti Collaterali” della Compagnia del Sole che inaugurerà anche il nuovo luogo multiculturale andriese “Spazio Duende”. Un percorso che proseguirà poi fino al 13 settembre, con al centro tre temi cardine: sessualità, corpo e identità.
394 spettacoli teatrali e 160 musicali, 66 mostre e installazioni, 62 seminari. Sono solo alcuni dei numeri dei trent’anni di Castel dei Mondi. Cifre destinate ancora a crescere con il tempo per un festival «appena entrato nella giovinezza» dei trent’anni e pronto a regalare due settimane di magia e spettacolo anche quest’anno.




































