Un rito religioso antico alle pendici di Castel del Monte e ripreso ormai 64 anni fa nella Parrocchia di San Luigi ad Andria. Si tratta del culto di Santa Maria del Monte che ieri, domenica 23 agosto, ha caratterizzato l’area a ridosso del Maniero federiciano con tanti fedeli attorno alla statua della Madonna del Monte. L’icona portata ancora a spalla con i giovani e meno giovani, uomini e donne, devoti ad alternarsi nel lungo percorso che porta l’effigie alternativamente nei viali residenziali. In questa annata la processione si è dipanata con il Parroco Don Riccardo Agresti ed il Vescovo Mons. Luigi Mansi, si è dipanato nei viali di Riva del Monte che ospitano la Chiesa di San Luigi e la Fondazione Bonomo. Preghiere e cammino per i fedeli giunti anche dalle comunità limitrofe.
La “giovane” Parrocchia di San Luigi, lo ricordiamo, iniziò la sua attività proprio nel 1962 con Don Sabino Matera, primo assistente spirituale dell’Opera Bonomo nonché primo parroco dopo che il 1 gennaio dello stesso anno, l’allora Vescovo di Andria, Mons. Francesco Brustia, istituì una parrocchia proprio nella piccola cappella in muratura interamente costruita in pietra all’interno del convitto costruito dalla famiglia Bonomo. Nel 1966, poi, al suo posto Don Vincenzo Labriola e nel 1969, la piccola comunità, pose le prime basi per la costruzione di una Chiesa più grande che potesse accogliere i tanti fedeli che si avvicinavano al culto della Madonna del Monte. La chiesa alle pendici del maniero federiciano, tuttavia, ha ripreso e proseguito un culto che si tramandava da moltissime generazioni visto il ritrovamento di una icona, conservata nella Cattedrale di Andria, della Madonna del Monte. Attorno all’anno 1000 d.c., infatti, in quella zona vi era una abbazia benedettina.



































