​«Le esigenze di mobilità urbana, né il rispetto delle pur stringenti tempistiche legate ai fondi europei possono essere anteposti al diritto costituzionale alla salute, alla sicurezza nei luoghi di lavoro e all’istruzione». E’ uno dei passaggi contenuti in una nota della UIL Scuola BAT con il segretario provinciale Raffaele Delvecchio e che ha voluto sostenere l’allarme rilanciato dalla RSU e dal RLS del Liceo Scientifico “Nuzzi” di Andria in merito ai lavori in corso di svolgimento per il cosiddetto PINQUA Terra nei pressi della stazione di Andria Sud. Le stringenti tempistiche dei fondi concessi con il PNRR all’ente comunale hanno spinto ad accelerare molto sui lavori che prevedono un’area di interscambio per i bus oltre ad una rotatoria in entrambi i casi a ridosso dell’istituto scolastico e di altre attività importanti come una Parrocchia con oratorio esterno ed altri istituti scolastici.

Ma il Liceo Scientifico è direttamente interessato poichè i lavori comunali coincidono in sostanza con altre opere in corso di svolgimento in questo caso da parte della Provincia BAT e che avevano puntato all’ampliamento dell’istituto andriese con la costruzione anche di una piscina interrata e strutture esterne sportive. Opere ancora in corso in sostanza sin dal 2014 e che in parte sarebbero dovute esser realizzate proprio su quelle aree. Ma oltre al danno c’è la beffa perchè la nascente rotatoria sorgerebbe in sostanza a ridosso dell’uscita posteriore dell’istituto creando non pochi problemi di sicurezza, di difficoltà di collaudo delle opere oltre che di aumento di smog e peggioramento della qualità della vita dell’intero istituto.

La nota della UIL segue quella della rappresentanza sindacale del Liceo così come quella del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza e che rilanciava le gravissime criticità del progetto. «​È inaccettabile che un intervento di riqualificazione urbana, che prevede la realizzazione di una rotatoria e di un’area di sosta e transito per numerosi autobus a ridosso delle aule e della pista di atletica, venga portato avanti calpestando i diritti fondamentali della comunità scolastica». Ha spiegato Delvecchio nella nota della UIL che ricorda come sia stato anche violato il Testo Unico sulla Sicurezza considerando che non è stato redatto e condiviso un  Documento Unico per la Valutazione dei Rischi da Interferenza (DUVRI). Per queste e per diverse altre ragioni anche la UIL BAT chiede agli enti coinvolti l’apertura di un tavolo di confronto e lo stop al cantiere per definire una necessaria variante progettuale a tutela della scuola e dell’intera comunità cittadina.