La richiesta è banale ma altrettanto essenziale: stoppare le opere, concertare meglio gli interventi e preservare uno storico istituto scolastico ed i suoi alunni che da settembre rischiano di avere conseguenze più che negative per il loro quotidiano vivere nelle classi. Emerge in piena estate una situazione che riguarda gli interventi del cosiddetto PINQUA Terra ad Andria nei pressi della stazione ferroviaria di Andria Sud e che suo malgrado interessa, e parzialmente ingloba, anche il Liceo Scientifico “R. Nuzzi”. Le opere finanziate con il PNRR sono in corso ed anzi hanno accelerato nelle ultime settimane a causa delle imminenti scadenze che, tecnicamente, sono state posticipate per questo tipo di progetti a fine agosto. Ma il problema sollevato da alcuni genitori del consiglio di istituto in rappresentanza di una larga fetta di ragazze e ragazzi che frequentano la struttura, si basa su almeno due elementi di criticità: sicurezza e vivibilità quotidiana oltre che un deciso passo indietro rispetto ad un progetto della Provincia BAT di ammodernamento e ampliamento dell’istituto che da quindici anni in sostanza caratterizza la struttura.
I problemi nascono naturalmente dalla costruzione di un parcheggio di scambio per bus in un’area che teoricamente, con un progetto che va avanti da circa quindici anni, avrebbe dovuto rappresentare l’area esterna dell’istituto con campi sportivi assieme alla piscina interrata, parzialmente realizzata, per cui la Provincia BAT sta ancora definendo un contenzioso con una ditta. Lavori che, tuttavia, sembravano poter ripartire in qualche modo ma che con questo intervento dell’ente comunale rischiano invece di rimanere incompiuti considerando una seria difficoltà che potrebbe nascere nel collaudo successivo dell’opera. Parte della scuola, è bene rimarcarlo, è ancora un cantiere da aprilre del 2014. Elemento questo di cui ci siamo occupati decine di volte. A questo si aggiunga un ulteriore elemento di questo progetto che riguarda una rotatoria che sorgerà all’uscita del sottopasso in via di costruzione e che, in sostanza, porterà la strada a pochissimi metri dall’accesso posteriore dell’istituto scolastico. Smog, qualità dell’aria pessima, aree esterne a contatto diretto con il parcheggio di scambio e poi quella rotatoria che potrebbe far emergere elementi di criticità sulla sicurezza diretta per gli studenti. Per questo i genitori chiedono uno stop ed una valutazione più approfondita delle opere che nel frattempo vanno comunque avanti.



































