Un giro di affari da migliaia di euro al giorno quello smantellato ieri dall’operazione “Omnes” della Questura BAT ad Andria. 40 gli arrestati, tutti andriesi di cui 25 in carcere e 15 ai domiciliari mentre di questi 24 già pregiudicati ed una decina recidivi. Le accuse a vario titolo vanno dallo spaccio di droga alle estorsioni sino all’omissione di soccorso. Indagini rapide durate circa 4 mesi tra ottobre dello scorso anno e gennaio 2026 che hanno monitorato dettagliatamente le piazze di spaccio note e meno note della città di Andria. Non piazze di spaccio statiche bensì dinamiche cioè con un vero e proprio “delivery” della droga. Gli ordini arrivavano ormai quasi soltanto attraverso i social o comunicazioni criptiche ma l’ampia rete di telecamere di videosorveglianza della città e le tante segnalazioni dei cittadini hanno permesso di corroborare le accuse con un ampio ventaglio di prove. Da qui sono scattati gli arresti che fanno seguito ad un’altra operazione della Polizia di Stato e cioè “Oppidum” in cui furono fermati 30 soggetti. Dalla periferia al centro città, da San Valentino e Santa Maria Vetere alla centralissima Piazza Catuma e Piazza Marconi con quella più gettonata però l’area di Porta La Barra. Qui si facevano affari ancor più importanti, secondo quanto appurato nelle indagini, con anche 100 cessioni al giorno ed un giro di affari che superava i 1500 euro al giorno.

Complessivamente erano oltre 5mila gli euro quotidiani che i diversi gruppi riuscivano a produrre. Al momento gli inquirenti non hanno elementi per legare questi diversi gruppi operanti nelle cinque piazze di spaccio della città agli storici clan andriesi. Ma di certo c’è che le aree erano suddivise con spacciatori di riferimento, un prezzo ampiamente calmierato della droga e, pur nell’autonomia, con eventuali interscambi di cessione di sostanza stupefacente. Dalle indagini è emerso come la cocaina avesse raggiunto prezzi ampiamente alla portata rispetto a poco tempo fa con 0,30 grammi di sostanza che veniva ceduta a 15 euro. Meno costo ed anche più cessioni giornaliere ad uno stesso cliente l’amara scoperta della Squadra Mobile della Polizia di Stato BAT che ha curato minuziosamente le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani. L’impiego di squadre ormai specifiche per queste tipologie di reato, così come per i furti di auto, ha permesso su tutto il territorio di mappare ben 34 zone di spaccio su cui i fari degli inquirenti restano perennemente accesi. A pesare nell’economia dell’intervento è sia il ruolo delle donne con compiti di coordinamento e sempre più integrate negli illeciti affari dello spaccio di sostanze stupefacenti ma anche il coinvolgimento di un’ampia rappresentanza della cosiddetta Gen-Z cioè ragazzi molto giovani nati negli anni 2000 e arrestati anche in questa operazione. Questura e Procura fanno sapere che comunque le piazze di spaccio saranno costantemente al centro delle attenzioni per evitare che il fenomeno riprenda con le stesse proporzioni.