Ci sono serate che vanno oltre il semplice spettacolo e riescono a trasformarsi in esperienze capaci di lasciare un segno nel cuore di chi le vive. È quanto accaduto ieri sera, 9 giugno, presso la sede di Andria del CPIA BAT “Gino Strada”, dove i corsisti del laboratorio teatrale hanno portato in scena una coinvolgente rappresentazione de I Promessi Sposi, regalando al pubblico momenti di intensa emozione e autentica partecipazione.

Sin dalle prime battute, il palcoscenico si è trasformato in uno spazio di incontro tra storie, culture ed esperienze diverse. Attraverso le vicende di Renzo e Lucia, i corsisti hanno saputo raccontare non solo una delle opere più importanti della letteratura italiana, ma anche il frutto di un percorso di impegno, crescita e scoperta personale. Guidati con competenza e sensibilità dalla docente Federica Laddaga, gli attori hanno affrontato la sfida della scena con entusiasmo e determinazione, dando prova di capacità espressive, spirito di collaborazione e grande coinvolgimento emotivo. L’emozione era visibile nei loro sguardi, ma è stata proprio quella sincerità a rendere la rappresentazione ancora più intensa e apprezzata.

Il dirigente scolastico Paolo Farina ha sostenuto l’iniziativa, riconoscendone il valore educativo e culturale e contribuendo alla piena riuscita dell’esperienza. Il pubblico ha seguito ogni scena con attenzione crescente, lasciandosi trasportare dalla narrazione e dalle interpretazioni dei protagonisti. Gli applausi, più volte spontanei durante lo spettacolo, sono esplosi al termine della rappresentazione in un lungo e caloroso tributo che ha premiato il lavoro svolto e la passione messa in campo dai corsisti. Un entusiasmo che ha confermato il successo di un progetto capace di coinvolgere non solo chi è salito sul palco, ma anche chi ha avuto il piacere di assistervi.

Un plauso particolare va ai protagonisti della serata: Riccardo Abruzzese, Emma Rita Alcino, Mariagina Cassetta, Francesco Cristiano, Angela De Nigris, Anna Di Cosmo, Francesca D’Ercole, Ferdinando Massaro, Rosalia Miccoli, Emanuele Palumbo, Francesco Piscitelli, Anna Ricco e Samuel Marzouk. Ognuno di loro ha contribuito, con il proprio talento e il proprio impegno, alla riuscita di uno spettacolo che ha saputo emozionare e coinvolgere.

Ma il valore di questa esperienza va ben oltre il risultato artistico. La rappresentazione ha dimostrato ancora una volta quanto la scuola possa essere un luogo capace di far emergere potenzialità spesso inesplorate, accendere passioni e offrire opportunità di crescita che vanno oltre i tradizionali percorsi di apprendimento. Attraverso il teatro, i corsisti hanno avuto l’opportunità di mettersi in gioco, superare timidezze e insicurezze, imparare a lavorare insieme e scoprire nuove forme di espressione.

In un contesto come quello del CPIA, dove si incontrano persone con percorsi di vita differenti, progetti come questo assumono un valore ancora più profondo: diventano strumenti di inclusione, dialogo e valorizzazione delle diversità. È proprio attraverso esperienze di questo tipo che la scuola si conferma non soltanto luogo di istruzione, ma spazio privilegiato in cui possono nascere interessi, talenti e passioni capaci di accompagnare le persone ben oltre il percorso scolastico. Quando il sipario si è chiuso e le luci si sono abbassate, è rimasta la consapevolezza di aver assistito a qualcosa di speciale. Non soltanto una rappresentazione teatrale, ma il racconto di un percorso condiviso fatto di impegno, coraggio, crescita e umanità. Una serata che ha dimostrato, ancora una volta, come l’arte e la scuola possano incontrarsi per dare vita a esperienze indimenticabili.