Giungere alla firma di un protocollo d’intesa tra le Guardie Ecologiche Ambientali Volontarie e la provincia BAT. Questo l’obiettivo del primo incontro andato in scena ad Andria e che coinvolgerà 11 associazioni di volontariato e i loro 60 operatori pronti ad entrare in azione nei 10 comuni della sesta provincia pugliese. Secondo quanto riportato nel documento, saranno affiancati ai comandi di Polizia Locale e, con potere sanzionatorio, potrebbero svolgere il ruolo di ausiliari nei servizi di vigilanza per la tutela del territorio. È Gianni De Trizio, funzionario e responsabile del progetto Guardie Ecologiche Volontarie, a raccontarci come nasce l’iniziativa.

Il protocollo dovrebbe rappresentare una prima risposta della sesta provincia pugliese all’emergenza rifiuti tornata alla ribalta dopo la chiusura di un’indagine che ha disvelato tonnellate di rifiuti abbandonati sul territorio della BAT e che ha fatto parlare da più parti di una nuova “Terra dei Fuochi”.

Prima di giungere alla firma definitiva del protocollo è necessario però un iter di confronto tra tutti gli attori in campo. Nell’incontro di oggi, 9 giugno 2026, lo stesso De Trizio, per esempio, ha manifestato l’immediata necessità di implementare il corpo di volontariato con innesti “under”, dal momento che ad oggi la gran parte dei 60 operatori si inserisce nella categoria “over”. Ma anche alcuni degli esponenti delle Guardie Ecologiche hanno avanzato alcune istanze da apportare al protocollo d’intesa che, dunque, necessiterà di modifiche prima di essere definitivamente sottoscritto. Nel frattempo, il presidente BAT Bernardo Lodispoto si mostra ottimista e sostiene che entro luglio il servizio sarà pienamente operativo nei comuni che vi aderiranno.