Un progetto, quello del settore maschile, partito poco più di un anno fa ma che affonda le sue salde radici nella storia e nella passione di una associazione nata in un quartiere periferico della città a stretto contatto con l’istituto scolastico vero presidio educativo e formativo. Ecco la San Valentino Volley che ormai da diversi anni porta avanti la pallavolo e numerosi altri progetti sportivi sul territorio andriese grazie al direttore tecnico Raffaele Tartaglione, sua figlia Manuela ed un gruppo di tecnici giovani ed appassionati di volley da sempre. Tra questi c’è Carmine Arbues che poco più di un anno fa ha voluto rilanciare il volley maschile in città con un progetto che prevedeva la partecipazioni di molti padri con figli ed un gruppo di giovanissimi di belle speranze. Di lì tanta strada si è fatta con una promozione dalla 2^ alla 1^ divisione lo scorso anno e poi la salvezza conquistata nel torneo federale attraverso i playout dopo una stagione disputata ad ottimi livelli.

«E’ il nostro secondo anno nei campionati federali, una continua crescita, molti ragazzi del gruppo delle giovanili hanno trovato tanto spazio in questa squadra diventando titolari, affiancati da gente più esperta che li ha fatti crescere – ha spiegato Carmine Arbues tecnico della 1^ divisione maschile della San Valentino Volley – A fine campionato avevamo in campo metà della squadra composta da Under 17 che ci dà un valore aggiunto considerando che abbiamo raggiunto ampiamente la salvezza».

Bene anche il settore femminile oltre alle tante squadre giovanili di entrambi i settori e che hanno conquistato diversi importanti risultati. La stagione maschile si è chiusa anche con una bella partecipazione di un gruppo giovanissimo in 2^ divisione. Ed ora l’attenzione si sposta al futuro con la consapevolezza di aver avviato un progetto su cui si potrà scommettere nei prossimi anni con parole guida divertimento, passione, ed un importante mix tra gioventù ed esperienza.

«Stiamo già progettando il prossimo anno – ha spiegato ancora Carmine Arbues – perché abbiamo la fortuna di avere un gruppo valido di ragazzi sia che vogliono affrontare la crescita in maniera impegnativa e sia ragazzi che hanno una certa età e una certa esperienza e che si sono messi a disposizione della società per far crescere il gruppo. L’anno scorso eravamo in seconda, siamo stati promossi in prima, quest’anno stiamo già valutando i percorsi futuri per ottimizzare al meglio sia le risorse economiche che non sono mai sufficienti e la gestione dei giocatori».