Una città paraolimpica in cui un piccolo robot si muove svolgendo semplici task come trasportare un atleta in carrozzina verso lo stadio o in piscina, un “luna park inclusivo” con attrazioni computerizzate costruite per accogliere e far divertire persone con disabilità: sono solo alcuni dei progetti che hanno animato la 4^ edizione del contest Jannuzzi4Robot svoltosi tra grande partecipazione, sorrisi e l’obiettivo centrato in pieno di imparare attraverso il gioco. Andata in scena nell’Istituto Tecnico Tecnologico “Senatore Onofrio Jannuzzi” di Andria, ha coinvolto giovani studenti dai 6 ai 14 anni provenienti da tutta la BAT e anche da Corato, i quali si sono cimentati nella costruzione di progetti robotici incentrati sull’inclusività.
Libero sfogo alla fantasia dei ragazzi, dunque, che hanno ideato progetti meritevoli per complessità, ma anche perchè capaci di esprimere davvero le potenzialità della tecnologia nel migliorare la vita delle persone. Jannuzzi4Robot, come ogni contest che si rispetti, ha visto anche dei team di giovani studenti premiati, con i ragazzi dell’IC “Verdi-Cafaro” di Andria ad aggiudicarsi il primo premio, ma come sottolinea il professor Marino Diaferia, non è la competizione ad essere il cuore di un progetto sempre più fiore all’occhiello dell’istituto andriese.




































