Adesso c’è il progetto esecutivo, come ha annunciato l’assessore ai lavori pubblici Mario Loconte in campagna elettorale. Non dovrebbe mancare molto quindi alla gara d’appalto per il restauro del portale monumentale dello stadio Degli Ulivi di Andria. Oggi però sono ben 5 anni che impalcature e recinzioni impediscono l’utilizzo della porta monumentale dal principale impianto sportivo della città di Andria, chiuso dal 27 maggio 2021: all’alba di quel giorno una lastra di marmo del peso stimato di 400 chili, si staccò improvvisamente rovinando al suolo. Il fatto si consumò in settimana ma solo pochi giorni prima, sportivi, tifosi, tecnici, giornalisti avevano varcato quel portale per assistere alla gara tra Fidelis Andria e Portici del campionato di serie D.
Il portale, risalente al 1931, ha un chiaro riferimento al presidente del consiglio dell’epoca Mussolini e fu realizzato dalle maestranze andriesi per adornare l’impianto che avrebbe ospitato un campo sportivo e un velodromo. Solo successivamente, nel 1949 fu completato e inaugurato ed oggi è tutelato dalla Sovrintendenza per i beni culturali. Un fatto che ne consente la conservazione ma che spesso contribuisce ad allungare i tempi di intervento. L’altro elemento che ha inciso è sicuramente nell’allungare i tempi è la penuria di fondi che, nonostante diverse proposte o promesse, alla fine sono stati tirati fuori dal bilancio del comune. E tuttavia una città che presenta i propri assessorati con denominazioni pretenziose come “Bellezza”, ai fatti, dopo 5 anni non ha ancora messo riparo ad un obbrobrio che è ben visibile al pubblico del Degli Ulivi, fatto di andriesi e di tifosi che da mezza italia giungono ad Andria per seguire le sorti della propria squadra e un pugno nell’occhio sulla prospettiva più bella della grande villa comunale, il parco Marano.
Un intervento comunque limitato nei costi e che avrebbe rappresentato almeno una operazione di maquillage su un impianto che, complessivamente, per essere rimesso in sesto, avrebbe bisogno di interventi, questi sì, economicamente proibitivi per le casse del comune dell’ente comunale. Ad ogni modo, ora il progetto c’è, i fondi pure. Il nostro augurio e di poter scrivere un servizio diverso nel sesto anniversario del distacco della lastra del portale monumentale dello stadio.




































