Donatella Fracchiolla non ha dubbi: il suo percorso all’interno del consiglio comunale e a servizio della città di Andria non è ancora concluso. Per questo motivo la consigliera uscente è tornata a candidarsi in vista delle elezioni in programma il 24 e 25 maggio, quando gli andriesi voteranno per eleggere sindaco e nuovo consiglio comunale. Fracchiolla, avvocato fallimentarista e dottore commercialista, è scesa in campo ancora una volta nella lista di Forza Italia, a sostegno del candidato sindaco di centrodestra Sabino Napolitano. In questi 5 anni e mezzo di consiliatura, Donatella Fracchiolla si è distinta per i tanti interventi dai banchi dell’opposizione, soprattutto in materia economica.

«Il ruolo del consigliere comunale è importantissimo – racconta la candidata -. Io stessa, prima di svolgerlo, ero scettica o comunque avevo sottovalutato questo tipo di compito. Dispiace dirlo, ma in molti (tra maggioranza e minoranza) si siedono in aula solo per alzare la mano. Svolgere con serietà questo ruolo richiede impegno e tempo sottratto a lavoro e famiglia. E poi servono le competenze che, chiaramente, non essendo “tuttologi”, vanno colmate con lo studio. Sembrerà strano, ma questa esperienza mi ha lasciato un amore grande per Andria. Probabilmente per molti amare la propria città è il motore, per me invece è stata una conseguenza. La mia prima candidatura in consiglio comunale è stata un po’ per caso, mentre questa volta invece è voluta e desiderata. Oggi amo profondamente questa città dalla quale sono mancata per tanti anni, per studio e lavoro, prima di tornare. Andria ha delle potenzialità enormi che non vengono sfruttate. Il ruolo della politica, secondo me, è quello di individuare queste potenzialità e portarle al massimo per consentire appunto o di non andare mai via, o di poter ritornare».

Come detto, Donatella Fracchiolla ha portato avanti numerose “battaglie” soprattutto su tematiche economiche. Alla domanda su quale sarà la prossima sfida, la candidata di Forza Italia è sicura: «La battaglia che devo ancora fare è in linea con quella che ho già fatto. Per il lavoro che svolgo, mi occupo principalmente di tasse e tributi. Penso fermamente che qualsiasi problema che la città abbia, debba sempre partire da un discorso di carattere economico: se io non ho i soldi per gestire un problema, come faccio a gestirlo? Qualsiasi esso sia. E per avere i soldi è necessaria una capacità o, come dice la Corte dei Conti, una buona capacità amministrativa e una buona capacità di riscossione dell’ente. Quindi la battaglia che ancora vorrei fare, o meglio che vorrei continuare, è quella di poter dire un giorno che l’ufficio tributi funziona, che non abbiamo più cartelle pazze, richieste di cartelle dove ci sono richieste indietro delle somme indebitamente, dove il contribuente trova spiegazioni anche agli atti che riceve, e quindi un’assistenza anche dal punto di vista tecnico da parte degli uffici. Questa è la battaglia che vorrei ancora svolgere, un po’ come nelle famiglie dove per prima cosa parti dal portafoglio per poter gestire poi il menage familiare. Purtroppo, e non lo dico io o Forza Italia, ma la Corte dei Conti, questa amministrazione non l’ha fatto. Ribadisco: in tutte le relazioni semestrali, la Corte dei Conti lamenta una scarsa capacità amministrativa e di riscossione dell’ente».

Per tutti questi motivi, secondo Donatella Fracchiolla, è importante che Andria abbia un nuovo governo, un’amministrazione diversa e in discontinuità con quella uscente: «Come dicono gli avversari, Andria deve andare avanti. Ma deve andare avanti con una musica diversa, non uguale al passato. Perché se è vero che delle cose sono state fatte, sono state fatte perché era un dovere del sindaco portare avanti determinati compiti, ruoli, e opere. Ma perché? Perché sono arrivati contributi a pioggia dallo Stato. Senza voler sminuire le capacità di nessuno, ma non serve essere né dei fini economisti, né dei bravi politici per fare quello che poi è stato fatto da questa amministrazione», ha concluso la candidata al consiglio comunale.