Una struttura disabitata da anni e di proprietà dell’ASL BT che da diverso tempo è al centro di un contenzioso con i vicini a causa delle importanti infiltrazioni oltre che di problemi igienico sanitari. Siamo in via Pendio San Lorenzo ad Andria una strada che costeggia le mura antiche della città e dove vive Michele Melillo decano dei diaconi andriesi e da sempre impegnato tra chiesa, sociale e la passione dei presepi artigianali. Il suo è però ora un grido d’aiuto considerando che da praticamente oltre due anni quella struttura di proprietà dell’ASL BT, che aveva ospitato almeno sino al 2018 un paio di famiglie, è completamente in stato di abbandono.
I danni nell’abitazione di Michele Melillo a causa delle infiltrazioni sono stati al centro anche di una causa vinta e per cui la ASL BT ha dovuto risarcire il confinante oltre che effettuare delle opere per sanare la problematica.
Negli anni successivi e dopo i primi interventi poco o nulla è stato fatto nonostante l’incontro presso la direzione generale dell’ASL BT, all’epoca nella vicina via Fornaci, a febbraio 2024. Le rassicurazioni di quell’incontro proseguite successivamente a marzo dello stesso anno si sono poi praticamente interrotte. La struttura ai civici 59 e 61 ha continuato a deperire senza nuovi interventi di manutenzione e con il serio rischio di crollo oltre che di nuovi danni già in essere causati dalle infiltrazioni d’acqua. A questo tema si aggiunge un problema igienico sanitario dovuto dalla presenza di gatti, ratti, moscerini e piante infestanti.
La strada da percorrere dovrebbe essere quella dell’alienazione passando attraverso la Regione Puglia. Ipotesi che però al momento non ha trovato sviluppi mentre continua a deperire. Ed a pochissima distanza da questa struttura c’era un’altra area completamente abbandonata di proprietà della ASL ma che da fine 2017 è diventata del Comune di Andria nell’ambito di una transazione tra i due enti che prevedeva uno scambio di immobili e terreni. La precedente amministrazione, che aveva portato a compimento lo scambio con la ASL, aveva ipotizzato di realizzarvi un parcheggio, progetto per ora accantonato ma nel frattempo quell’area con quel rudere va comunque curata e pulita come chiede Michele Melillo.


































