
La violenza sulle donne resta una delle emergenze sociali più gravi della Puglia. Gli episodi recenti che hanno colpito Andria, Bisceglie e Foggia riportano al centro del dibattito pubblico un fenomeno che si consuma spesso tra le mura domestiche, fatto di paura, silenzi, minacce e aggressioni. Dietro le statistiche si nascondono storie individuali che il lavoro dei centri antiviolenza, delle istituzioni e delle associazioni territoriali ha contribuito a portare alla luce, ma i numeri restano preoccupanti.
Su questo fronte interviene l’avvocata Francesca Magliano, candidata al Consiglio Comunale di Andria per la lista NPSI-Io Sud (Andria Riparte) in occasione delle elezioni amministrative del 24 e 25 giugno. «La città di Andria è tra i centri pugliesi che negli ultimi anni hanno intensificato le iniziative contro la violenza di genere — sottolinea Magliano —. Io stessa, alla guida di una associazione di volontariato tutta al femminile, me ne occupo da anni, tutti i giorni, avendo attivato anche un centro di ascolto e supportando le malcapitate».
Ad Andria il tema della prevenzione è diventato centrale soprattutto dopo alcuni episodi di cronaca che hanno profondamente colpito l’opinione pubblica. Fondamentale in questo contesto è il ruolo del «Codice Rosa», il percorso sanitario dedicato alle vittime di violenza che permette alle donne di ricevere assistenza medica, psicologica e legale in condizioni protette. Uno degli aspetti più difficili da combattere, tuttavia, resta il silenzio, alimentato da una cultura patriarcale che continua a influenzare i rapporti familiari e affettivi, generando dinamiche di controllo e possesso.
«Serve un cambiamento culturale profondo che coinvolga scuole, famiglie e istituzioni — conclude Magliano —. Io ci sono, da sempre, per costruire una società più sicura e più giusta per le donne».



































