Ora il fronte temporale si sposta a fine giugno più o meno quanto immaginato già qualche settimana fa dall’assessore alla sanità Pentassuglia nel corso dello speciale andato in onda su Telesveva ma sul nuovo ospedale di Andria ora incombe un altro problema sempre relativo alle tempistiche. Il nuovo incontro di aggiornamento periodico promosso proprio in Regione dal titolare della sanità pugliese ha posto a tutti gli attori in campo un monito: se si sforerà questa nuova data ipotetica di fine giugno si dovranno aggiornare tutti i prezzi per i lavori a causa dell’entrata in vigore del nuovo prezzario regionale. Operazione questa già svolta diverse volte nel corso di questi anni e che, inevitabilmente, rischia di far slittare ben più in la nel tempo la pubblicazione per il bando dei lavori.

Anche perchè resta ancora da completare il cosiddetto contraddittorio tra progettisti, ASL e CAB di Asset sul progetto esecutivo. I rilievi tecnici, circa 400 sollevati, sono stati analizzati nei rispettivi ruoli ma l’ultimazione delle procedure ancora non c’è stata. E questo, inevitabilmente, preoccupa soprattutto la Regione così lo stesso assessore Pentassuglia ha già annunciato che nei prossimi giorni convocherà gli stessi progettisti per comunicare tempistiche. Sullo sfondo c’è anche il famoso accordo di programma sottoscritto tra ministeri e regione con il finanziamento da 360 milioni di euro, anche questo un elemento da tenere ben a mente a livello di tempistiche se si considera che la sua validità è di 18 mesi e le lancette del tempo corrono veloci da ottobre del 2025. Per dar seguito all’accordo di programma servirà avviare la procedura di gara così da ritenere poi definitivo il finanziamento stesso.

Buone novità emerse nel corso della riunione in Regione riguardano l’eliporto inizialmente stralciato e che, invece, sarà inserito tra le opzioni all’interno del bando di gara per il progetto esecutivo. Si è anche tornato a parlare di polo universitario che resta sul tavolo regionale ma che dovrà eventualmente esser realizzato con altri fondi. L’ultimo miglio di questa prima lunghissima fase preliminare per un progetto che, tuttavia, resta imprescindibile ma difficilmente decifrabile nella sua consistenza temporale.