Sono passati diciotto giorni da quando l’assessore comunale Mario Loconte, al termine dell’ultima riunione svolta in Regione Puglia, aveva dichiarato che «nell’arco di circa due settimane» avrebbero potuto esserci le condizioni per avviare la gara pubblica per la realizzazione del nuovo ospedale di Andria. Era il 24 marzo scorso. Ad oggi, però, la gara non è ancora partita.

A tornare sulla questione è il candidato sindaco del centrodestra, Sabino Napolitano, che parla di ennesima promessa non mantenuta. «È evidente che siamo stati nuovamente presi in giro da Regione e Amministrazione Bruno», attacca Napolitano, «che pur di mettere a tacere le sacrosante polemiche sul nuovo ospedale di Andria, si lasciano andare a promesse che non possono mantenere».

Sul piano procedurale, la situazione appare ancora ingarbugliata. Dopo le risposte dei progettisti ai 390 rilievi presentati da Asset, l’agenzia regionale non si è ancora pronunciata sul prosieguo dell’iter. Sul fronte della viabilità, il Comune non avrebbe inoltre ancora risolto i problemi alla base del piano. «Siamo ad aprile 2026 e tutto va paurosamente a rilento», sottolinea Napolitano, ricordando che la sindaca non è riuscita a ottenere in Regione nemmeno la task force da lei stessa richiesta. Una situazione che il candidato definisce ancora più paradossale considerando che Regione e Comune di Andria sono entrambi guidati da esponenti del Partito Democratico.

«Se continuiamo di questo passo, il nuovo ospedale non arriverà mai», avverte Napolitano, «e i fondi messi a disposizione dal governo non possono essere eterni». Il candidato lancia infine un monito in vista delle prossime elezioni amministrative: «Non vorremmo che la situazione si sblocchi la settimana prima del voto, come squallida manovra elettorale per accaparrarsi qualche voto in più».