La Procura di Trani ha avviato accertamenti per chiarire le cause del decesso dell’uomo di 74 anni di Andria, avvenuto lo scorso 9 marzo nell’ospedale di Bisceglie. Le cause della morte possono essere riconducibili ad una infezione da Listeria. L’uomo, affetto da diverse patologie pregresse e con un quadro clinico complesso, avrebbe mangiato della carne cruda ed è poi deceduto durante il ricovero nel reparto di Malattie infettive del nosocomio biscegliese. Al momento, quindi, non è stato stabilito un legame diretto con il batterio.
Nel frattempo è scattata una vasta operazione di controllo sul territorio da parte del Servizio di igiene degli alimenti di origine animale della Asl Bt, con il supporto dei Carabinieri del Nas, che nei giorni scorsi hanno ispezionato diverse attività commerciali di Andria, tra cui una macelleria del territorio. Gli inquirenti attendono gli esiti delle analisi per verificare l’eventuale corrispondenza tra il ceppo batterico isolato nel paziente e quello eventualmente rilevato negli alimenti.
Nessun allarmismo, ma sicuramente preoccupazione per una rischiosa usanza, che vede mangiare carne cruda soprattutto nel periodo primaverile, quando c’è la brace a farla da padrona. Di solito la presenza della listeria negli alimenti è la conseguenza di un problema nel processo di lavorazione o un mancato controllo nella fase di produzione. Generalmente nelle persone adulte in buona salute l’infezione è spesso asintomatica, o al limite si manifesta con una forma di gastroenterite. Il discorso cambia per gli anziani con patologie e per le donne incinta perché si rischia di sviluppare la forma invasiva, nella quale il batterio arriva fino al sangue e si può diffondere in tutto l’organismo, compresi cuore e sistema nervoso.
A cura di Aldo Losito




































