«Ad Andria c’è un suolo, assegnato alla Fondazione per le Neurodiversità gratuitamente nel 2020 dal Commissario Straordinario del Comune di Andria, con sub commissario arch. Curcuruto (oggi tra l’altro assessore della sindaca Bruno), su cui in sei anni non è stato realizzato nulla». Lo si legge in una nota a firma delle liste di FDI, FI, Lega, Andria riparte- Npsi Io Sud, Andria fatti grande! a sostegno del candidato sindaco di centrodestra Sabino Napolitano.

«Alcune domande: come avrebbe potuto la Regione Puglia (e la ASL) sul “nulla” destinare i 2 milioni di soldi pubblici, previsti per un Centro di eccellenza della Bat, che devono servire per le cure dei ragazzi autistici?

Ed ancora possiamo capire se, terminati i 5 anni della concessione, l’Amministrazione Bruno ha prorogato o meno l’utilizzo gratuito del terreno per la Fondazione che vede tra i suoi responsabili anche congiunti della sindaca Bruno?

Fatta questa premessa, ricordiamo che sono trascorsi oltre due anni dal varo della legge regionale n.20/2023,  istitutiva dei centri d’eccellenza per potenziare la “Rete assistenziale territoriale” utile alla presa in carico di soggetti affetti da Disturbi dello spettro autistico, ma non se ne sa più nulla!

Da oltre un anno i 12 milioni, 2 per ciascuna Asl destinati all’avvio dei centri d’eccellenza programmati per legge, sono stati bloccati dalla Regione. La responsabilità è nota! Mentre in tutte le altre Asl i centri territoriali venivano individuati in proprie strutture territoriali, solo nella BAT si cercava di realizzare quel pasticciaccio brutto tra la ASL, un consigliere regionale non più candidato e, appunto, la Fondazione di cui sopra che, forse, avrebbe fatto meglio a non farsi coinvolgere.

Non siamo noi a ritornare sulla pietosa questione, se non fosse per le dichiarazioni dell’impavido (e improvvido) neo consigliere regionale Passero (prosecutore delle gesta del suo predecessore Caracciolo) con un comunicato del 16 marzo scorso, ha denunciato l’immobilismo degli uffici regionali (quindi da Emiliano e Decaro) insistendo sulla scelta già effettuata: “Nella Bat, in particolare – ha sottolineato il consigliere – la sede del futuro centro era stata individuata dalla Giunta Regionale sui suoli assegnati alla Fondazione Pugliese per le Neurodiversità – Ente del Terzo Settore di Andria. Questo Ente aveva partecipato ad una manifestazione di interesse della Asl BT ed aveva presentato il progetto esecutivo del centro e il modello di presa in carico (dalla diagnosi precoce al “dopo di noi”), dichiarandosi pronta a costruirlo a propria cura e spese. Ad oggi tutto è fermo ed anche in questo caso non si comprende bene perché, né sono state fornite risposte e tempistiche a chi si era dichiarato pronto.”

A parte il coacervo di contraddizioni, causa l’inesperienza, la Fondazione viene malamente e incautamente riproposta in discussioni e polemiche. Nonostante in Commissione il Dirigente del settore avesse precisato che “I Centri d’eccellenza..…devono essere gestiti dal pubblico”.

Per questo l’insistenza di Passero appare di cattivo gusto.

Da un lato abbiamo l’Amministrazione Comunale con il sindaco, per il fatto che la legge regionale parla chiaramente di “co-programmazione ASL/Comune/Regione/Enti”, in questo caso la Fondazione con il suo presidente!

Ma la saggezza e il senso della misura, in queste contrade, è merce sempre più rara!

Dall’altro abbiamo il nuovo tutore del destino di Andria, Passero non solitario, che promuove una lista a sostegno del sindaco uscente. Tutto quadra.

Questa è la realtà di come la Regione Puglia e la pre-potenza politica di questa città, con tutti i suoi eccessi, celebra la giornata mondiale di consapevolezza sull’Autismo.

Nel silenzio di autorità che dovrebbero vedere più da vicino quello che accade in questa città

L’invito è sostenere il  candidato  sindaco dott. Napolitano, professionista attento alle tematiche sanitarie e pediatriche, e soprattutto “disinteressato” supporti la battaglia di molte famiglie a riportare sulla retta via le iniziative a sostegno di un mondo spesso dimenticato e/o strumentalizzato ma bisognoso di sensibilità».