La notizia della scomparsa di Enrico Matera, il giovane operaio andriese vittima del tragico incidente sul lavoro avvenuto ieri a Modugno, ha scosso profondamente l’intera comunità. Tra i tanti messaggi di cordoglio, spicca quello, colmo di dolore e commozione, del mondo della pallavolo di Trinitapoli, che ricorda Enrico non solo come un atleta, ma come un pezzo della propria storia.

​Un legame mai spezzato. ​Nella stagione 2015/2016, Enrico aveva vestito la maglia della Casalvolley Trinitapoli. Nel ruolo di opposto, si era distinto per le sue eccellenti doti tecniche, ma soprattutto per la sua straordinaria caratura umana. Un ragazzo d’oro, sempre rispettoso e solare, che aveva saputo farsi volere bene sin dal primo allenamento, incarnando con dedizione e naturalezza i valori di lealtà e sacrificio della “famiglia” Casalvolley.

​Il coro unanime di ex compagni e dirigenti. ​Oggi, quel gruppo che con lui ha condiviso sudore e vittorie si ritrova unito nel dolore. Tutti gli ex compagni di squadra e i dirigenti dell’epoca sentono il bisogno di far sentire la propria voce per onorare la memoria di un amico mai dimenticato. Non è solo il ricordo di un atleta, ma il pianto di un intero gruppo che si stringe in un ideale e fortissimo abbraccio attorno alla famiglia di Enrico.

​”Non ci sono parole per un dolore così inspiegabile. Vogliamo che la sua famiglia senta tutto il calore e l’affetto di chi ha avuto la fortuna di conoscere la bellezza d’animo di Enrico. Siamo vicini a voi con tutto il cuore.” ​Questo il messaggio corale che giunge da Trinitapoli: un ultimo, rispettoso saluto a un giovane che ha lasciato un segno indelebile nel cuore di chiunque abbia incrociato il suo cammino, dentro e fuori dal rettangolo di gioco.