
La comunità di Andria piange un altro suo giovane figlio. Si chiamava Enrico Matera l’operaio di 29 anni deceduto questa mattina a Modugno mentre era al lavoro in un cantiere, in un giorno come tanti altri. Secondo quanto emerso, il giovane stava lavorando sul terrazzo di un capannone industriale, situato in via delle Mammole, quando improvvisamente è caduto da un’altezza di circa sei metri. Enrico Matera è morto sul colpo. Sarebbe precipitato attraverso un lucernario, mentre stava lavorando probabilmente su di una superficie non portante. I sanitari giunti sul posto hanno potuto solo constatarne il decesso. La procura della Repubblica di Bari aprirà un fascicolo per omicidio colposo, al momento a carico di ignoti, per accertare le eventuali responsabilità. Nelle prossime ore verrà disposta la perizia medico-legale volta a stabilire le cause esatte del decesso. La salma del giovane è a Bari. Sul posto per gli accertamenti, oltre ai carabinieri e alla polizia locale di Modugno, sono intervenuti anche gli ispettori dello Spesal Area Metropolitana della ASL di Bari ai quali spetterà il compito di ricostruire con chiarezza cosa sia accaduto. Enrico Matera lascia moglie e una figlia piccola. Appassionato di sport, in passato è stato pallavolista. Amici e conoscenti in queste ore si stanno raccogliendo attorno al dolore della famiglia.
Dura la reazione del mondo sindacale. “Una tragedia annunciata” per la Uil Puglia, secondo cui l’obiettivo zero morti sul lavoro è raggiungibile solo con l’impegno di istituzioni, imprese e parti sociali. Per Cisl Bari BAT e Filca Cisl è “l’ennesima morte che non può essere archiviata come fatalità”. Infine il sindaco di Andria, Giovanna Bruno, ha espresso vicinanza alla famiglia della giovane vittima: “Non ci sono parole da spendere, c’è solo tanta sofferenza, mista ad incredulità e rabbia, per una nuova vittima sul lavoro”, il commento della prima cittadina.








































