Nessuna certezza assoluta, ma una forte sensazione: bastano sei/sette punti alla Fidelis Andria, dopo la pesantissima vittoria interna di domenica scorsa, per raggiungere la quota-salvezza e, di conseguenza, vivere il finale di stagione senza assilli. Numeri alla mano, il traguardo può essere raggiunto prima della sosta di Pasqua. Nelle prossime tre partite, in pratica: domenica in trasferta ad Afragola, naturalmente in diretta su Telesveva, in casa contro la “cenerentola” Acerrana la domenica delle Palme, di nuovo in casa, contro il Francavilla in Sinni, il giovedì Santo. La pratica è stata semplificata cinque giorni fa dal colpo di testa vincente, in pieno recupero, di Francesco Cordova, il match-winner dello scontro diretto casalingo con l’Heraclea. Terzo centro per il centrocampista 2006 dei biancazzurri, tutti di testa, tutti al “Degli Ulivi”. Sicuramente il più “pesante” dei tre, per la classifica.

Un gol ogni 203 minuti, non male per un giovane centrocampista come lui. Cordova si candida per avere più spazio nel finale di stagione.

Il suo presente è ad Andria. Futuro ancora in maglia Fidelis?

Non ha mai fatto gol in trasferta, Cordova. Ha perso le ultime quattro gare giocate in campo avverso la Fidelis, che con la valigia da viaggio ha vinto solo nel domicilio delle ultime due, Acerra e Pompei. Doppio tabù da provare a sfatare domenica allo stadio “Luigi Moccia”, a partire dalle ore 15, contro l’Afragolese, realtà quinta in classifica e perfettamente in corsa per un piazzamento playoff. L’Andria si presenta in Campania con cinque punti di vantaggio sul territorio playout.

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