Lavori utili come l’installazione della rete in fibra ottica o il miglioramento nei sistemi di fornitura del gas si trasformano in ferite e cicatrici che sfigurano le strade cittadine. È il triste paradosso che si verifica ad Andria, tanto nelle vie del centro città, quanto in quelle più periferiche. Il fenomeno è sotto gli occhi di tutti: prima i lavori di miglioramento, necessari e positivi, poi la consegna che non garantisce i necessari standard di sicurezza.
Sotto la lente di ingrandimento non vi sono gli interventi tuot court, svolti con tutti i permessi e le autorizzazioni necessarie dalle differenti imprese incaricate. Bensì il risultato finale degli stessi, che troppo spesso consegnano alla città strade insicure e in stato peggiore rispetto a come risultavano prima dei lavori. Basta farsi una passeggiata per Andria: via Trani, via Vespucci, via Pellegrino Rossi, viale Istria.. Tutte strade che appaiono allo stato attuale sfregiate e anche pericolose per pedoni, ciclisti e auto: solo la fortuna ha impedito al momento spiacevoli fatti di cronaca.
Emblematico quanto accaduto in viale Istria: manto stradale segnato da una cicatrice lunga decine di metri e che solo in seguito alle segnalazioni dei cittadini, questa mattina 10 marzo, è stato soggetto ad interventi di messa in sicurezza, per altro ancora incompleti. Ma non meno scoraggiante è la vista in via Barisano da Trani, una traversa sulla pineta di Andria: ciò che resta parla da sè. E in via Vespucci i cittadini attendono da tre mesi interventi di ripristino della qualità e della sicurezza del manto stradale.
È necessaria una specifica: le società dei sotto servizi hanno l’obbligo di ripristinare gli asfalti garantendone la sicurezza al momento del fine lavori. Ma l’ente comunale ha il dovere di monitorare, verificare e controllare la qualità degli interventi e, dove non fossero ritenuti all’altezza, procedere con le diffide nei confronti delle aziende interessate. Attenzione, monitoraggio costante e cura del bene pubblico devono restare il focus per evitare che le strade di Andria continuino ad apparire ferite e segnate da profonde cicatrici.




































