Poche chiacchiere, niente fronzoli. La Fidelis, in questo momento delicatissimo della stagione, ha bisogno solo di sostanza. Tanta sostanza. Tradotto in altri termini: deve mettere in cassaforte i punti utili per non correre rischi nel finale di stagione. Domenica c’è Andria-Fasano, con fischio d’inizio al “Degli Ulivi” previsto alle ore 16. Si affrontano due squadre “ferite” dai verdetti della ventiquattresima giornata: andriesi sconfitti in maniera rocambolesca a Cardito contro il Nola, fasanesi battuti nettamente in casa dalla Virtus Francavilla, dopo la battuta d’arresto di Nardò.

La classifica non è bella, ma nemmeno eccessivamente allarmante, in virtù del +4 sulla zona playout rimasto intatto, nonostante la sconfitta col Nola. Di sicuro, però, fa specie vedere la Fidelis in lotta solo per confermare la categoria. Tutta un’altra storia, rispetto al derby dell’andata contro il Fasano: vinsero i padroni di casa tra le polemiche, ma l’Andria si presentò al “Curlo” da squadra di prima fascia.

Andria decima del girone per rendimento interno, Andria undicesima del raggruppamento per fatturato esterno. Cambia poco a livello di posizione nel confronto tra casa e fuori. Cambia tantissimo in termini di punti ottenuti: venti al “Degli Ulivi”, undici e due sole vittorie con la valigia da viaggio. Quella vittoria esterna che non è mai arrivata nel 2026 e che è stata solo sfiorata col Nola, prima del clamoroso ribaltone nel finale dei campani. Complicatissimo da spiegare.

Meglio la Fidelis in casa, dunque. E la Fidelis deve fare risultato in casa contro il Fasano per tenere a distanza il sestultimo posto. Andria senza gli squalificati Cipolletta, Giorgione, Tsioungaris e Sapri. Possibile il recupero di Amoabeng, fondamentale in virtù dell’emergenza che c’è in difesa.

Il servizio.