Le parole del presidente di Ferrotramviaria Giuseppe Pavoncelli, rilasciate la scorsa settimana, smentite dall’ennesima odissea per i pendolari. Drammatica la situazione vissuta anche questa mattina alla stazione di Andria Sud dove il treno per Bari delle 6.29 è stato soppresso senza preavviso. Poi un’ora di attesa al freddo per prendere la corsa successiva, quella delle 7.29. Ma anche questo treno è stato soppresso senza comunicazioni o spiegazioni. La denuncia è arrivata ancora una volta dai pendolari in partenza da Andria, ma i ritardi hanno riguardato anche gli utenti delle altre stazioni come “effetto domino” inevitabile dei disservizi. Dopo un’attesa vana di un’ora, i pendolari ancora presenti nella stazione di Andria Sud sono saliti a bordo di un bus sostitutivo che li ha condotti a Bari in grave ritardo, l’ennesimo per studenti e lavoratori.

La scorsa settimana il presidente di Ferrotramviaria, Giuseppe Pavoncelli, era intervenuto ad Andria in un incontro tenuto nella biblioteca “Ceci”, per fare il punto sui lavori di interramento ferroviario. Occasione in cui ha risposto alle domande dei giornalisti sui gravi disagi che da tempo riguardano l’intera tratta Bari Nord, nonostante i tanti lavori di ammodernamento eseguiti sulla stessa. Se nell’abitato della città federiciana i treni non si vedranno prima del 2027, sulla tratta Andria-Corato sarebbe invece terminati i lavori sul secondo binario che avevano causato i continui ritardi. Pavoncelli aveva quindi garantito il ritorno alla normalità. Parole smentite dall’ennesimo lunedì nero dei pendolari.