
Il Gravina scaccia la crisi e trova il primo successo nel 2026 mentre la Fidelis è ufficialmente in lotta per la salvezza dopo la terza sconfitta consecutiva e lo spettro dei playout ormai vicinissimo. Basta un gol e poco altro ai padroni di casa per battere una squadra ospite, accompagnata al “Vicino” da circa 400 tifosi, che invece ha diverse importanti occasioni, alcune anche clamorose, ma non le sfrutta e perde anche la testa con il rosso a Cipolletta in pieno recupero che peserà ovviamente nella prossima gara. Prime novità tattiche per Catalano che schiera i suoi con un inedito 4-3-3 schierando Allegrini come terzino destro e Tsioungaris al fianco di Cipolletta nel tandem centrale di difesa. Chiavi del centrocampo a Barberini con Correnti e Tagliarino mentre Suplja e Orlandi al fianco di Marquez in avanti. Dall’altro lato l’ex Ragno schiera i suoi con il 3-5-2 con Scaringella e Santoro in avanti mentre a centrocampo spazio a Tanasi-Alba-Basanisi. Primo tempo senza troppi sussulti ed anzi il primo vero pericolo arriva solo al quarto d’ora quando la Fidelis si muove in profondità a sinistra con Casiello che cossa in area dove Marquez anticipa tutti ma il suo tocco viene salvato sulla linea da Russo. Poi nuovamente grande lotta a centrocampo con la squadra di Catalano che fa preferire nel palleggio ma si affaccia dalle parti di Colzani solo dal 37’ con tre limpide palle gol. Prima ci pensa Orlandi su calcio di punizione da limite che supera la barriera ma non l’estremo difensore del Gravina. Poi è Casiello a lanciare Orlandi in profondità bravo a liberarsi ed a calciare sul primo palo dove arriva con un importante salvataggio Colzani. Ancora decisivo un minuto dopo il portiere scuola Milan che salva tutto sul cross di Tagliarino e sulla torsione a terra di testa di Cipolletta, bravo a chiudere anche sul tentativo di tap in di Suplja. Ma in pieno recupero è il Gravina a provarci con un calcio di punizione di Basanisi dal limite che Perina sventa con una mano sul lato opposto. Finisce così il primo tempo. Nella ripresa si riparte con un tema tattico più o meno simile ma con il Gravina che al quarto d’ora, al primo affondo passa: Basanisi ha tanto spazio, se lo prende tutto e calcia dal limite senza lasciare spazio a Perina complice anche una deviazione di Cipolletta. Terzo gol in campionato per il centrocampista dei murgiani. Prova subito contromosse Catalano che inserisce Gatto e Taurino al posto di Marquez e Correnti. E proprio Gatto dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo ci prova con la testa su cross di Casiello attento Colzani. Ma è clamorosa al 25’ l’occasione sempre sui piedi di Gatto e sempre su cross di Casiello e sponda di Barberini, palla centrale che l’attaccante andriese piazza sul palo con la porta però spalancata davanti. Esordio anche per Fangwa che si presenta subito con un cross da destra per la testa di Gatto a lato. Tanti cambi ancora e tanto nervosismo ma la Fidelis ci prova ancora con il tocco di Taurino su punizione verso Cipolletta che di testa serve ad Orlandi un pallone solo da spingere in porta ma il tocco è alto. Nel forcing finale però troppo nervosismo ed arriva anche il rosso diretto a Cipolletta per proteste dopo un tocco di Scaringella non sanzionato. Proprio Scaringella sul proseguo dell’azione aveva anche raddoppiato per il Gravina ma tutto fermo per offside dello stesso attaccante ex Andria. Ora la zona playout è vicinissima e la Fidelis domenica prossima dovrà affrontare uno scontro diretto per la salvezza con la Real Normanna al “Degli Ulivi” mentre per il Gravina ci sarà la visita alla Real Acerrana cenerentola del campionato.





































