
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’Intergruppo Consiliare “Ambiente, Salute e Cultura” di Andria:
«Nella nostra città si discute da giorni su chi sarà il prossimo Sindaco, Bruno o Napolitano? Ma noi vogliamo spostare il dibattito su un piano più profondo: non solo chi governa, ma come si governa. Perché da troppo tempo assistiamo a un copione che si ripete: cambiano i nomi, cambiano i colori, ma il sistema resta sempre lo stesso.
Un sistema chiuso, opaco, basato su promesse non mantenute, favori e logiche di potere che allontanano i cittadini dalla politica. Questo modo di fare politica ha generato sfiducia, disillusione e soprattutto distanza. Sempre meno persone partecipano, sempre più giovani si sentono esclusi, privati della possibilità di incidere sul futuro della propria comunità. È un circolo vizioso che dobbiamo spezzare. Noi vogliamo spostare il dibattito pubblico su sollecitazione di un dialogo intessuto con la società civile e il mondo delle professioni.
Crediamo che sia arrivato il momento di costruire un modello di governo che parta davvero dal basso, fondato sulla partecipazione attiva, sulla trasparenza radicale e su una rinnovata questione morale. Perché la politica deve tornare a essere un servizio, non un privilegio. Serve un’etica pubblica che metta al centro l’interesse collettivo, la legalità, la responsabilità e la coerenza tra parole e azioni. Vogliamo farlo insieme: con le donne, gli uomini, i giovani della nostra città. Insieme possiamo restituire dignità alla politica, renderla uno strumento di giustizia, equità e sviluppo condiviso.
Per questo abbiamo un progetto ambizioso: creare una reale alternativa politica con strumenti di democrazia diretta, bilanci partecipativi, e un’amministrazione che renda conto pubblicamente delle sue scelte. Non chiediamo solo di scegliere da che parte stare. Chiediamo di essere parte attiva del cambiamento».



































