Non vince due partite di fila dalla prima metà di novembre, ma le altre non scappano. Storia di un campionato, il girone H di Serie D 2025-2026, tra i più bislacchi di sempre. C’è spazio ancora per tutti, di conseguenza. Anche per una Fidelis che ha vinto una sola volta nelle ultime sei e che arriva al derby di domenica contro il Barletta a -1 dai playoff e a -7 dalla vetta occupata dalla Paganese. Per non accontentarsi di un campionato interlocutorio, l’Andria deve aumentare i giri all’interno del proprio motore. A partire dalla supersfida al “Degli Ulivi”: fischio d’inizio previsto alle ore 15, diretta su Telesveva.
Si fa fatica a segnare tanto in questo girone. Fanno fatica anche le big, come testimoniano questi dati. Nelle ultime sette partite, tra l’altro, l’Andria ha messo a segno soltanto quattro reti, due delle quali inutili ai fini del risultato nelle gare perse contro Sarnese e Virtus Francavilla.
Fanno fatica a segnare gli avanti biancazzurri: l’ultimo gol di un attaccante della Fidelis risale a due mesi fa, quello realizzato da Marquez al “Degli Ulivi” nel successo per 2-1 con l’Afragolese. Successivamente, più nulla. Orlandi ha fatto centro all’esordio in campionato contro il Ferrandina – eravamo ancora in estate – poi non è riuscito a ripetersi in zona-gol, dopo le tredici reti messe a referto nella passata stagione con il Montevarchi.
È piaciuto domenica a Ferrandina nel ruolo di mezzala mancina: una opzione in più per Giuseppe Scaringella che Orlandi ha gradito.
Il servizio.


































