I consiglieri comunali del M5S di Andria Doriana Faraone e Pietro Di Pilato, insieme al consigliere del Gruppo Misto Nicola Civita, lanciano un duro attacco sulla gestione sanitaria territoriale, denunciando un evidente squilibrio a favore di Barletta nella distribuzione delle risorse e dei servizi.

«Chi intende candidarsi alle prossime elezioni regionali, la prima questione che dovrà affrontare con i cittadini sarà la sanità», esordiscono i consiglieri. «Poiché siamo curiosi di ascoltare dai vari candidati cosa hanno fatto, in questi anni, per la salute dei cittadini, non vediamo l’ora che si avvii la campagna elettorale».

La critica si concentra sul silenzio della classe politica: «Negli ultimi anni, a parte noi tre, in ambito politico ha regnato un silenzio quasi assoluto su un argomento di tale portata, tranne ovviamente negli ultimi tempi».

Sul nuovo ospedale di Andria, i consiglieri esprimono forte frustrazione: «Nuovo ospedale di Andria, di II livello con 400 posti letto, con Polo Universitario ed eliporto… si sono incontrati per parlarne per la centesima volta. Dopo tanti anni di parole, ci sono state ancora parole con l’ennesimo rinvio della pubblicazione della gara per la costruzione di questo nuovo ospedale».

Il confronto con Barletta diventa impietoso anche sui collegamenti: «In tema di inquinamento dell’aria, nessun accenno ad ipotesi di collegamento con la città, oltre quello stradale comunque in gran ritardo, mentre a Barletta sono stati spesi 24 milioni di euro per una fermata ferroviaria a servizio dell’ospedale».

Sulle liste di attesa, i consiglieri riconoscono alcuni miglioramenti ma segnalano criticità nel sistema di prenotazioni: «Abbiamo apprezzato e lodato pubblicamente lo sforzo della Azienda Sanitaria per quanto riguarda le radiologie che stanno funzionando oltre i normali orari ma… quando il cittadino va a prenotare regolarmente un esame sul portale, perché trova ancora 2027?».

La confusione nel sistema di prenotazioni genera problemi concreti: «Cliccare sulla prenotazione per il 2027 e poi, magari, essere chiamati dopo tre giorni, potrebbe non essere in linea con la effettiva richiesta del medico, quindi il cittadino sarebbe portato a rinunciare non sapendo però quando potrebbe essere nuovamente chiamato».

La denuncia più pesante riguarda i fondi del PNRR per le Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità. «I famosissimi fondi del PNRR, tra le tante cose, hanno finanziato la realizzazione delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità nei comuni», spiegano i consiglieri, precisando che si tratta di strutture sanitarie territoriali fondamentali per rafforzare la medicina di prossimità.

Il confronto territoriale diventa ancora più evidente: «Pare sia stata avviata la progettazione di una Casa di Comunità e di un Ospedale di Comunità… sapete dove? Ma a Barletta ovviamente! Ad Andria, invece, si parla di realizzare le stesse due strutture in Via Castel del Monte dal 2022. Ad oggi non si vede ancora nulla!».

La metafora calcistica rende efficacemente il concetto: «Se fosse una partita di calcio, il risultato al momento sarebbe Barletta – Andria 4 a 0. Purtroppo, però, è una partita per la salute dei cittadini, giovani ed anziani».

I consiglieri concludono con una sfida ai futuri candidati: «Siamo molto curiosi, come detto all’inizio, di ascoltare cosa diranno i vari candidati in campagna elettorale sull’argomento. E se i cittadini scenderanno in campo per poter pareggiare il risultato».