«Ad Andria è stato realizzato quello che l’Amministrazione comunale definisce un “capolavoro di portata epocale”: l’eliminazione dei passaggi a livello ferroviari, attesa da oltre cinquant’anni, grazie all’interramento della linea ferroviaria. Un’opera che avrebbe dovuto rivoluzionare positivamente la mobilità urbana e segnare un punto di svolta per l’intera città. Eppure, a distanza di pochi mesi, il bilancio è tutt’altro che positivo». Lo scrive in una nota la segreteria di Npsi Andria.

«Al posto dei rallentamenti dovuti alle sbarre abbassate, i cittadini oggi devono fare i conti con congestione costante, traffico paralizzato e arterie centrali completamente intasate – si legge nella nota -. Il sogno di una circolazione più fluida si è trasformato in un incubo quotidiano fatto di ingorghi, tempi di percorrenza raddoppiati e un generale senso di disorientamento.

A peggiorare la situazione – denunciano i Liberali e Riformisti Nuovo PSI Andria – sono le continue sperimentazioni viabilistiche messe in atto dall’Amministrazione Bruno-Colasuonno, che appaiono spesso improvvisate, incoerenti e inefficaci, senza una visione complessiva né un reale coinvolgimento della cittadinanza. Siamo di fronte all’ennesimo fallimento politico-amministrativo. Un’opera infrastrutturale tanto attesa quanto mal gestita nei suoi effetti pratici, segno evidente di una mancanza di pianificazione strategica e visione urbana.

L’accusa è chiara: l’Amministrazione ha puntato tutto sull’opera simbolo, trascurando completamente l’impatto sulla viabilità e sulla vivibilità urbana. Una grave lacuna che, secondo i Liberali e Riformisti – nPSI, non può essere giustificata né da ritardi burocratici né da alibi tecnici.

Il messaggio alla cittadinanza è diretto: non basta eliminare le barriere fisiche se si costruiscono nuove barriere di inefficienza. Andria meritava di meglio. Merita scelte serie, strutturate e condivise».