
Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma dei consiglieri comunali Doriana Faraone e Pietro Di Pilato (M5S) e Nicola Civita (misto):
«Anche l’Intelligenza Artificiale ci dà ragione… Visto che va di moda interrogare l’Intelligenza Artificiale, lo abbiamo fatto anche noi. Se si chiede degli ospedali della BAT per l’emergenza-urgenza, pure AI riporta per primo l’ospedale di Barletta e non quello che dovrebbe esserlo, cioè il Bonomo di Andria.
Una risposta chiara a prescindere da qualsiasi posizione politica o campanilistica.
Perché è accaduto questo?
Perché la politica nostrana, comunale, regionale e nazionale, ha consentito che la Sanità di Andria fosse svuotata a favore di altre città.
Interi reparti, che stavano al Bonomo per l’emergenza urgenza, portati via totalmente o parzialmente senza che nessuno (tranne noi) protestasse, ristrutturazioni lumaca, 9 milioni di euro per il nuovo Poliambulatorio andriese di cui abbiamo perso le tracce, nessun accenno di aiuto ai malati di tumore andriesi tramite un semplice ambulatorio e nessuna risposta sugli screening oncologici, liste di attesa chilometriche e questione autismo persa in mezzo ad avvenimenti incomprensibili.
Inoltre, clamoroso, mentre le radiologie della ASL di Bari da giugno hanno avviato, fino a fine anno, un piano straordinario per recuperare i ritardi delle liste di attesa, operando anche le sere, i sabati e le domeniche, da noi… si attende ancora un segnale di vita da chi comanda!
Ma avremo nuovi uffici amministrativi, peccato però che lì non si può curare nessuno!
E del nuovo ospedale di Andria volete sapere l’ultima? Per l’ennesima volta doveva partire la gara per la costruzione, ma per l’ennesima volta è spuntata l’ennesima carta mancante che ci porterà all’ennesima dilatazione dei tempi.
Questo è il risultato dell’azione politica di chi ha amministrato, a tutti i livelli, fino ad oggi.
Dunque, se tutto questo va bene, basta semplicemente votare nuovamente tutti gli attuali protagonisti politici, che hanno ripreso a comparire a turno in tutte le salse, poiché le elezioni si avvicinano. Senza però poi lamentarsi!».


































