Il coraggio di prendere una decisione a trent’anni alle prese con le grandi scelte: è il fil rouge de “La cucina degli attimi”, esordio letterario dell’andriese Rossella Tota. Un romanzo che esplora il dilemma di una generazione attraverso la figura di Ettore, un fisioterapista alla soglia dei trent’anni che si trova intrappolato in una vita che gli sta stretta. Decide allora di abbandoanre tutto, compresa la sua famiglia e la sua Puglia per inseguire la sua vera passione, la cucina.

Un racconto per chi si affaccia in un tempo in bilico tra sogni, realtà e desideri. Un viaggio alla ricerca di sé, del coraggio per cambiare e di trovare il proprio posto nel mondo nato durante il periodo di pandemia e presentato lo scorso mese al Book Pride di Milano.

«La storia era nata con un’idea diversa, l’unica costante è stata Ettore. Volevo raccontare che si è sempre in tempo per cambiare idea, a patto che ci siano le condizioni per farlo. L’ho fatto io per prima» – queste le parole della scrittrice andriese. «Siamo sempre troppo pressati, attenti a cosa dicono gli altri, questa storia è una ribellione gentile alla vita».

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