
“La battaglia per il Gurgo non si ferma”. È questo il messaggio lanciato dal Comitato promotore dell’Intergruppo consiliare Cultura, Salute e Ambiente di Andria, che dopo il successo del convegno “GURGO: dalla tutela ambientale al rischio idrogeologico”, ribadisce la necessità di individuare soluzioni alternative alla trasformazione della dolina carsica in una vasca di laminazione.
Un impegno concreto per la salvaguardia del Gurgo
Alla luce delle evidenze emerse durante il convegno, il Consiglio Comunale discuterà un ordine del giorno che impegna il Sindaco e la Giunta a:
- Bloccare il progetto della vasca di laminazione, attivandosi presso le sedi competenti e promuovendo un tavolo tecnico con gli enti coinvolti.
- Studiare alternative sostenibili, individuando siti idonei alla realizzazione dell’opera idraulica senza compromettere il valore naturalistico del Gurgo.
- Tutela e valorizzazione del sito, con l’avvio dell’iter per il riconoscimento del Gurgo come area di interesse naturalistico e la definizione di un piano di salvaguardia.
“Non siamo contrari alla sicurezza idraulica, ma siamo convinti che possa essere garantita senza sacrificare un patrimonio ambientale così prezioso”, sottolinea l’Intergruppo consiliare.
Un patrimonio da proteggere per il futuro della città
Il Gurgo non è solo una formazione geologica unica nel suo genere, ma un simbolo del territorio, con potenzialità strategiche per lo sviluppo sostenibile. “La tutela ambientale e la prevenzione del rischio idrogeologico devono andare di pari passo, senza contrapposizioni, ma con soluzioni condivise e lungimiranti”, ribadiscono i promotori dell’iniziativa.
L’ordine del giorno sarà trasmesso agli enti e alle istituzioni competenti, tra cui la Regione Puglia, l’Assessore Regionale all’Ambiente, il Commissario per il Dissesto Idrogeologico e la Provincia BAT, affinché la questione venga affrontata in modo coordinato.
L’appello alla cittadinanza è chiaro: “Partecipare attivamente alla difesa del Gurgo significa difendere il futuro del nostro territorio”.



































