Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma dei capigruppo di maggioranza del consiglio comunale di Andria (Gianluca Sanguedolce – PD, Raffaele Losappio – ABC, Francesco Bruno – AndriaLab3, Vincenzo Montrone – Futura) in risposta al commissario di Fratelli d’Italia, Sabino Napolitano, sul tema asili comunali (qui l’articolo):

«Siamo costretti a tornare sul tema relativo ai finanziamenti degli asili nido. Lo facciamo perché, ancora una volta, c’è bisogno di rappresentare la verità ai Cittadini andriesi, ormai stanchi di leggere e ascoltare le menzogne delle opposizioni.

L’Amministrazione Comunale, come spesso ha fatto in questi primi tre anni, è riuscita a intercettare due finanziamenti per la costruzione di due asili, uno ubicato nel quartiere San Valentino l’altro in zona 167, di rispettivi di 3 milioni di Euro e 1,9 milioni di Euro, rinvenienti da altrettanti Bandi del Ministero dell’Interno di concerto con il Ministero dell’Istruzione.

Nei mesi di ottobre e novembre del 2022, infatti, il Comune di Andria ha sottoscritto con il Ministero l’accordo di concessione per la costruzione del Polo dell’Infanzia nel quartiere San Valentino e quello per la costruzione dell’asilo nido in Largo Ceruti, attivandosi tempestivamente per la redazione dei progetti di fattibilità tecnico – economica e per l’iter successivo.

Tutto procedeva per il verso giusto fino a quando il Ministero ha comunicato all’Ente non solo che il Governo nazionale stava operando una rimodulazione dei fondi sugli asili, ma altresì che erano in fase di emanazione i decreti di definanziamento con l’assegnazione di nuove, inferiori risorse.

Ed infatti, qualche giorno fa, il 15 maggio, è stato pubblicato nuovo avviso per a costruzione di nuovi asili nido nella fascia 0-6 anni che colloca il Comune di Andria al quinto posto, su 387 comuni ammessi, per un solo finanziamento pari a 3,24 milioni di euro.

Di conseguenza, l’Amministrazione ha dovuto compiere una scelta in favore del Polo dell’Infanzia relativo al quartiere San Valentino – zona, ad oggi, sfornita di un simile servizio – per il quale è già in fase di elaborazione il progetto di fattibilità per la scadenza prevista per il prossimo 30 maggio.

Per quanto attiene alla questione dell’asilo nido comunale “Gabelli” che – va ricordato a chi ha la memoria corta – è stato chiuso dalla precedente Amministrazione a causa dei debiti derivanti dalla folle gestione economica che ha privato l’Ente dei servizi primari.

Ebbene, anche su questo tema l’Amministrazione si è adoperata fin da subito, per il tramite del Settore Servizi Sociali e di concerto con le competenti Autorità, per consentire nel più breve tempo possibile la riapertura dell’asilo nido comunale.

E’ evidente che, alle chiacchiere delle opposizioni, noi rispondiamo con fatti concreti per assicurare ai piccoli ed alle famiglie della nostra Città servizi fondamentali per lo sviluppo socio – culturale del territorio».